A Potenza una mostra sui percorsi del realismo in Italia

pubblicato: mercoledì 05 novembre 2008 da margherita

Atrio del Palazzo Doria Pamphili - 1908 circa - Giacomo Balla

Il rapporto dell’artista con la rappresentazione della realtà è il tema della mostra “L’enigma del vero. Percorsi del realismo in Italia 1870-1980″, dal 14 novembre alla Galleria Civica di Palazzo Loffredo di Potenza.

Curata da Laura Gavioli, l’esposizione di divide in cinque sezioni che ripercorrono, in senso storico e cronologico, cento anni di realismo attraverso un centinaio di lavori tra dipinti, sculture, disegni e fotografie.

Per analizzare uno dei temi fondamentali dell’arte si parte dall’Ottocento, con l’assoluta aderenza al vero. Sono esposti lavori di Gemito, Mancini, Pellizza da Volpedo, Fattori, Nomellini, Michetti, Barbella, Morbelli e altri autori, fino al volgere del ‘900, con Balla, Sironi, Sartorio, Andreotti. Si tocca il Novecento con il realismo magico e i diversi approcci artistici, dove si discute non solo su come rappresentare la realtà, ma anche su quale realtà rappresentare. Ci sono opere di Ferrazzi, Dudreville, Guidi, Oppi, Socrate, Levi, Morandi, Donghi, Manzù, Messina e infine le opere degli anni trenta di Cagnaccio, Casorati, Pirandello, Severini, Sassu.

L’enigma del vero. Percorsi del realismo in Italia 1870-1980 - Galleria Civica di Palazzo Loffredo - Potenza
Il mendicante - 1944 - Renato GuttusoStudio di carattere - 1921 - Leonardo DudrevilleGrande spiaggia - 1996-2001 - Piero GuccioneRitratto con testa di Minerva - 1950 - Giorgio de Chirico

Paesaggio Puglia - anni settanta - Franco FontanaDonna alla Toletta - 1930 - Antonio DonghiScuola di disegno - 1996 - Adelchi Riccardo MantovaniSenza titolo (Dalla Serie Gente del Sud, La Vedova - 1959 - Mino MiglioriIl pescatorello - 1876 - Vincenzo GemitoSegretaria - 1944 - Leoncillo LeonardiUliveto - s.d. - Francesco Paolo MichettiLes Sursitaires - 1969 - Loenardo CremoniniAchrome - 1962 circa - Piero Manzoni

Il realismo e l’ideologia del dopoguerra sono espressi attraverso autori come Guttuso e Birolli, Ziveri e Treccani. La sezione sul consumo della realtà e realtà del consumo viene illustrata dai nuovi linguaggi di Jannis Kounellis, di Piero Manzoni, di Rotella e di Ceroli, di Schifano e Tano Festa, di Luigi Ontani e Carlo Maria Mariani, di Dino Boschi e di Titonel fino a Leonardo Cremonini.

L’ultima sezione infine, considera il dialogo tra arte e fotografia e prende in esame gli esperimenti già avviati nel corso dell’Ottocento e di precursori nell’uso del mezzo come Pellizza e Michetti. Sono inclusi maestri dell’obiettivo come Nino Migliori, Mario Giacomelli, Franco Fontana, Aurelio Amendola, Claudio Abate, Gianni Berengo Gardin, fino alle recenti ricerche di Mimmo Jodice e Mario Cresci.

La mostra chiude il 15 febbraio 2009.

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