Lo Street Museum. Il primo museo (on line) di street art

Twen

Il Governo va avanti nella sua guerra ai writers e alla street art. Nel disegno di legge n. 733/2008 (il cosiddetto "pacchetto sicurezza"), sono state introdotte le già da tempo preannunciate misure volte a combattere ogni forma di "imbrattamento" degli edifici pubblici.

Non si fanno distinzioni, nè sul piano dei palazzi interessati, nè sul piano dei tipi di "imbrattamento". Insomma, l'intento è quello d'impedire tutto: disegni osceni, scritte, scarabocchi, ma anche graffiti e murales artistici.

In questo clima scoraggiante per la creatività degli artisti di strada nasce lo Street Museum. Un progetto curato da Ninja Lab (e supportato da TIM Tribù). Un'iniziativa che ha del paradossale: un museo della street art, che espone graffiti e murales senza rimuoverli dai loro siti. Come?

Le opere, corredate di schede informative sugli autori, potranno essere localizzate grazie alle mappe di Google. A decidere chi farà parte di questa "mostra permanente delocalizzata" saranno i voti degli utenti.

Quelle che risulteranno le migliori opere entreranno a far parte di una pubblicazione che sarà distribuita online.

  • shares
  • +1
  • Mail