Supertoys Exhibition: gioco, affective machines e oggetti relazionali


Per chi ai giocattoli non ha mai saputo rinunciare e per chi al fascino di un androide non riesce proprio resistere, dal 22 novembre al 18 gennaio a Bristol è aperta la Supertoys Exhibition. Progetto di ARNOLFINI supportato dall'università dall'Università del West England e dalla Città della Scienza di Bristol, Supertoy si ispira al racconto breve di Brian Aldiss Super-Toys Last All Summer Long, nella quale un giovane androide programmato per amare la madre adottiva, crede di essere reale.

Come nella storia, giocare con i giocattoli esprime la complessa interrelazione fra esseri umani e oggetti o macchine, realtà e fantasia, il sentimento di tenere a qualcosa e la nostra inabilità di amare. In molti casi la sensazione è che siano proprio i giocattoli a "giocare" con noi, e non viceversa come vogliamo credere... Infatti durante e attraverso l'esposizione artisti, esperti di tecnologia, bambini e adulti esaminano i giocattoli come oggetti transizionali per permettere il formarsi di sentimenti di cura fra il soggetto umano e l'oggetto esterno, esplorando anche le relazioni di reciprocità con il supporto di robot e giocattoli intelligenti, e le paure/speranze che rappresentano.

Supertoys Exhibition è realizzata in tre parti riproducendo una fabbrica, uno zoo e una play area. I visitatori avranno l'opportunità di distruggere, studiare e ricostruire migliaia di giocattoli messi a disposizione: un programma sostenuto che comprenderà video, film, workshop interattivi e special guest-robot... di persona.

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