Simone Capriotti è un giovane artista romano che ho conosciuto “frequentando” il gruppo “Arte astratta contemporanea e informale” di Facebook. Ha molteplici interessi: dalle illustrazioni artistiche all’informatica, dalla scultura alla fotografia. Realizza prodotti tipografici per importanti aziende e quest’anno è anche presente alla Mostra illustratori della Fiera internazionale del libro di Bologna.
E’ ideatore, insieme ad Alessandro Rizzo, della rivista artistica culturale sperimentale (Lab)irinti. Un progetto nato per “aggregare arte e artisti di ogni tipo ed espressione, per coagulare uno spirito creativo collettivo. Dare spazio ad idee e sperimentazioni, cultura, laboratori creativi, eventi”.
Riporto una galleria di opere tratte dal suo sito personale. Si tratta di dipinti molto suggestivi, che rappresentano per lo più maschere e visi grotteschi, anche solo accennati. Opere nelle quali Capriotti concilia efficacemente riferimenti classici e contemporanei. Tra neoespressionismo onirico e surrealismo.
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