Il 2009 segna il centenario della nascita del primo grande movimento d’avanguardia italiano, il Futurismo, avvenuta a Milano nel 1909. Ne abbiamo già parlato e ne riparleremo ancora, dato che saranno molte le manifestazioni organizzate per ricordare l’evento in tutta Italia, e tra le prime città ad occuparsene proprio Milano (dopo Rovereto e Bologna), per tutto il 2009 la capitale del Futurismo.
A differenza di altre esposizioni, quella che si inaugura il 12 febbraio alla Fondazione Stelline, “F.T. Marinetti = Futurismo”, è la prima mostra interamente dedicata alla figura di Filippo Tommaso Marinetti. Attraverso cinquanta opere e una ricca sezione documentaria, verrà ricostruita la multiforme attività dell’ideatore e fondatore del Movimento Futurista, scrittore ed editore di testi futuristi, vero detonatore del nuovo corso dell’arte italiana, il genio della rivoluzione estetica che segna il cambiamento radicale nella società e nella cultura italiana degli inizi del ‘900.
F.T. Marinetti = Futurismo - Fondazione Stelline - Milano




Oltre a numerosi ritratti e caricature di Marinetti, il percorso espositivo prevede alcune opere fondamentali presenti nell’originaria collezione dell’artista o fatte acquisire da Marinetti al Comune di Milano, tra cui le opere di Umberto Boccioni “Elasticità, Linea e forza di una bottiglia” e “Sotto il pergolato a Napoli”, e quelle di Giacomo Balla “Spazzolridente” ed “Espansione di primavera”, tutte provenienti dalle collezioni delle Civiche Raccolte di Milano. Inoltre prestiti privati e pubblici come “Battaglia a 9 piani”, la tavola parolibera “Bombardement d’Andrinople” e la tavola tattile “Sudan-Parigi”.
Sarà, inoltre, documentata la sua attività di autore di “sintesi teatrali futuriste” e “parole in libertà”, teorizzate nel manifesto Il Teatro Futurista Sintetico, nel Manifesto tecnico della letteratura futurista e nel successivo Supplemento al Manifesto tecnico della letteratura futurista, contenente il primo esempio di tavola parolibera: Battaglia peso + odore.
E poi manifesti futuristi, fotografie, cataloghi d’epoca, cartoline, più alcuni numeri delle riviste Poesia, Gli Avvenimenti, Il Mondo, Vela Latina, Noi, L’Italia Futurista, ma anche Anthologie Revue e La Vogue per testimoniare l’attività di Marinetti prima del Futurismo.
La mostra termina il 7 giugno.
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