Una promessa che si conferma sempre più interessante, Shadi Ghadirian fotografa le contraddizioni della vita contemporanea iraniana. Come giovane donna che vive e lavora a Tehran, avverte in prima persona le dissonanze e le anomalie di una società sospesa tra il rigido passato della tradizione e la modernità del presente.
I ritratti che propone dal 1998 rispecchiano questi contrasti, dalla serie “Qajar” a quella “Like Every Day”, dove donne vestite in abiti apparentemente tradizionali, nascondono il viso dietro ad un utensile domestico (come una pentola, una teiera, un ferro da stiro), attrezzo che definisce il ruolo delle donne (e le imprigiona).
Le ultime due serie “White Squares” e “Nil Nil” propongono invece la guerra come elemento quotidiano, una pallottola come cintura, una bomba tra le bevande in frigo, scarpe militari accanto a tacchi insanguinati, tanto la vita di molti paesi è abituata alla violenza.
Dal 13 febbraio al 4 aprile, aeroplastics contemporary, Bruxelles propone una serie di queste bellissime immagini, recenti e non.













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