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Pescara ospita Cromofobie, una mostra sul bianco e il nero nell'arte italiana

Pubblicato: 04 feb 2009 da margherita

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Cretto Bianco - 1970 - Alberto Burri

Come simbolo di assenza o di somma di tutti i colori, il bianco e il nero sono stati, nel corso dell’arte, oggetto di riflessione di grandi maestri come Vasilij Kandinskij e Kazimir Malevic, Paul Klee e Ryman, Burri e Reinhardt, senza dimenticare Rauschenberg, Tobey, Twombly, Schifano, De Dominicis.

Ora un’interessante mostra vuole offrire una panoramica sulla loro presenza nell’arte italiana contemporanea, dal dopoguerra ad oggi.

Cromofobie. Percorsi del bianco e del nero nell’arte italiana contemporanea“, è il titolo dell’esposizione, dal 14 febbraio al 31 maggio all’Ex Aurum di Pescara, la struttura progettata da Giovanni Michelucci negli anni Trenta. La mostra, curata da Silvia Pegoraro, fa parte di un progetto pilota della PARC - Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, intitolato “Sensi Contemporanei”.

Cromofobie. Percorsi del bianco e del nero nell’arte italiana contemporanea - ex Aurum - Pescara
Cretto Bianco - 1970 - Alberto BurriSuperficie nera - 1961 - Enrico CastellaniGrande Integrazione - 1958 - Carla Accardi

Composizione - 1964 - Giuseppe SantomasoNella pelle d'aria - Gilberto ZorioSuperficie n.372 - 1956 - Giuseppe CapogrossiSenza titolo - Giovanni ManfrediniPanorama scheletrico del mondo - 2008 - Giuseppe Spagnulo

Saranno presenti 76 artisti ed esposte 130 opere che vanno a costruire un percorso storico-tematico che va da espressioni storicizzate del bianco e del nero nell’arte, sia iconica che aniconica, sino ad arrivare agli sviluppi più attuali delle ricerche sul bianco e il nero, nelle giovani generazioni.

L’elenco degli artisti è lungo e comprende nomi come Enrico Baj, Alberto Burri, Enrico Castellani, Giuseppe Caporossi, Gino De Dominicis, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Gastone Novelli, Giuseppe Santomaso, Angelo Savelli, Mario Schifano, Antonio Sanfilippo, Giulio Turcato e Emilio Vedova, Carla Accardi, Domenico Bianchi, Luigi Boille, Nicola De Maria, Omar Galliani, Jannis Kounellis, Fabio Mauri, Nunzio, Oliviero Rainaldi, Giuseppe Spagnulo, Marco Tirelli e Gilberto Zorio, e fra i giovani Andrea Chiesi, Paolo Grassino, Luca Pancrazzi e Gino Sabatini Odoardi.

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2 commenti

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  • giuliano cotellessa

    05 mag 2009 - 12:11 - #1
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    una mostra per quanto concerne l’invito fatto agli artisti abruzzesi di scarso contenuto per quanto concerne il loro lavoro.invitare formichetti o fato a mostre di questo tipo significa abbassare il livello del tutto.sono artisti scadenti su questo non ci piove,e’ l solita mafia abruzzese che fa il bello e il cattivo tempo.l’informale mariani e pnoso e fiducia con la sua figurazione che non e ‘ ne carne ne pesce finisce per capire che nell’arte abruzzese qualcosa azi molte cose non vanno per il verso giusto e’ per cambiare questo atteggiamento occorrono persone dispessore morale e grande cultura che al momento attuale vengno fatti fuoiri a pescara e regione.pegoraro stattene a casa fare la .cotellessa giulino un pittore fuori dal coro

  • giuliano cotellessa

    18 mag 2009 - 18:27 - #2
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    l’arte in italia e’ in particolare in abruzzo dove vivo e lavoro e’ esclusivamente nelle mani di consorterie mafiose e massoniche.e’ veramente difficile far salire su artisti di assoluto valore mentre per quanto concerne pittori scadenti e’ inesistenti pescara ne e’ peina fino all’inverosimile e’ la riprova e’ data dl fatto che ad una mostra come cromofobie che dovrebbe essere uno spaccato originale e corposo dell’arte italiana,vede la partecipazione di artisti abruzzesi di scarso valore assoluto,che solo critici,galleristi,e politici compiacenti possono far venire a galla,il tutto a discapito di artisti abruzzesi e in particolare pescaresi di assoluto valore e dal curriculum prestigioso cito tra tutti.angelo colangelo,cecilia falasca,anna seccia,antonio iacovetti,ettore le donne,cotellessa giuliano,massimina pesce e tanti altri che al momento non ricordo.tra gli artisti che io reputo scadenti dal punto di vista artistico,ma e’ solo ed esclusivamente un mio parere cito:antonio sabatini odoardi pallido replicante di un concettuale anni settanta ,matteo fato autore di una pittura che si situa tra l’astrattismo del tipo astrazione povera e che cerca di inerpicarsi attraverso una figurazione veramente scadente,fiducia con la sua pittura anacronistica,figurativa,che nel secolo che stiamo vivendo e sorpassata e che non e’ ne carne ne pesce,marino melarangelo che non sembra di certo tra i pittori piu incisivi del panorama artistico abruzzese.non voglio continuare a criticare i pittori e gli artisti abruzzesi presenti per compassione e’ per scarsa voglia di polemizzare con la critica pegoraro,con i politici abruzzesi tra cui l’assessore marchegiani scarsa intenditrice di arte contemporanea e tutti gli enti pubblici e gli sponsor che hanno permesso tutuo questo scempio.mi spiace che in manifestazioni cosi importanti debbamo rimanere fuori grandi artisti abruzzesi a favore di altri veramente pietosi