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Futurismo 1909-2009: grande mostra a Palazzo Reale

Pubblicato: 07 feb 2009 da margherita

Espansione x velocità (Velocità d’automobile) - 1913/1914 - Giacomo Balla - Milano, Galleria d'Arte Moderna

Tra la congiuntura politica ed economica e il fatto che pochi altri movimenti artistici hanno avuto tanta rilevanza e creatività in Italia e nel mondo, le celebrazioni sul Futurismo non sorprendono, anche se l’eccesso può eliminare l’effetto novità.

La mostra “Futurismo 1909 - 2009. Velocità + Arte + Azione“, da ieri a Palazzo Reale di Milano, si aggiunge alla lista, ma sembra tra quelle più esplosive organizzate fino ad ora, vista l’attenzione che la città - Milano Futurista - sta rivolgendo al centenario di questa avanguardia (vedi FuturisMI e finte risse) e l’incredibile raccolta di lavori selezionati per l’esposizione.

Sono circa 500 le opere che compongono l’evento (l’intero pian terreno del Palazzo), di cui la metà sono dipinti, disegni, sculture, mentre il resto è rappresentato dal paroliberismo ai progetti e disegni d’architettura, alle scenografie e costumi teatrali, dalle fotografie ai libri-oggetto e agli arredi, agli oggetti di arte decorativa, alla pubblicità e alla moda.

Futurismo 1909-2009. Velocità Arte Azione - Palazzo Reale - Milano
Il romanzo di una cucitrice - 1908 - Umberto Boccioni - Parma, Collezione Barilla d'Arte ModernaIl cavaliere rosso - 1913 - Carlo Carrà - Milano, Civiche Raccolte d’Arte, Muso del Novecento, Collezione Jucker © Comune di Milano - tutti i diritti di legge riservatiLa Casa del Mago - 1928 - Fortunato Depero - Collezione privata

La Guerra - 1916 - Giacomo Balla - Unicredit Group CollectionCavallino - Umberto Boccioni - Collezione privata © Alessandro Vasari, RomaLe due sorelle - 1922 - Nicolaj Diulgheroff - Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna © Foto Giuseppe Schiavinotto, RomaVelocità di motoscafo - 1919/1924 - Benedetta - Roma, Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea © Comune di Roma, Galleria Comunale d’Arte Moderna e ContemporaneaForze ascensionali - ante 1919 - Gerardo Dottori - Brescia, Musei Civici d’Arte e Storia © Foto Studio Rapuzzi, BresciaIrredentismo - 1914 - Filippo Tommaso Marinetti - Lugano, collezione privataBozzetto della scenografia dell’atto I per  Tamburo di fuoco - 1922 - Enrico Prampolini - Praga, Národní MuzeumLa geometria della voluttà - 1923 ca - Enrico Prampolini - Collezione privataFeu d’artifice (Fuoco d’artificio) - 1917 - Giacomo Balla - Rivoli, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea © Paolo Pellion, TorinoStudio per l’insegna del Bal Tik Tak - 1921 - Giacomo Balla - Torino, Galleria d’Arte Moderna e ContemporaneaIl treno che passa - 1908 - Umberto Boccioni - Collezione Città di Lugano, Donazione ChiattoneIl Giorno (bozzetto di scena) - 1928 - Tato - Roma, collezione VenturaStati d’animo - Gli addii, Quelli che vanno, Quelli che restano - 1911 - Umberto Boccioni - Milano, Civiche Raccolte d’Arte, Museo del Novecento © Comune di Milano - tutti i diritti di legge riservatiStati d’animo - Gli addii, Quelli che vanno, Quelli che restano - 1911 - Umberto Boccioni - Milano, Civiche Raccolte d’Arte, Museo del Novecento © Comune di Milano - tutti i diritti di legge riservatiStati d’animo - Gli addii, Quelli che vanno, Quelli che restano - 1911 - Umberto Boccioni - Milano, Civiche Raccolte d’Arte, Museo del Novecento © Comune di Milano - tutti i diritti di legge riservatiLe mani del violinista - 1912 - Giacomo Balla - Londra, Estorick CollectionIl bevitore - 1914 - Umberto Boccioni - Milano, Civico Museo d’Arte ContemporaneaI lampi - 1910 - Luigi Russolo - Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna © Foto Giuseppe Schiavinotto, RomaLinee forza della folgore - 1912 - Luigi Russolo - Collezione Comune di PortogruaroImpressions simultanées (Jeune fille-rue-atmosphère) - ante 1913 - Gino Severini - Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna © Foto Giuseppe Schiavinotto, RomaIl grande X - 1930 - Benedetta - Parigi, Musée d’Art Moderne de la Ville de ParisForme uniche della continuità nello spazio - 1913 - Umberto Boccioni - Milano, Civico Museo d’Arte ContemporaneaLa grande selvaggia - 1917 - Fortunato Depero - Collezione privataAniccham 3000 - 1924 - Fortunato Depero - Milano, Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli - Castello SforzescoL’uomo razionale - 1928 - Nicolaj Diulgheroff - Collezione privataIncendio-città - 1926 - Gerardo Dottori - Perugia, Museo Civico di Palazzo della PennaPaesaggio meccanico - 1926/1927 - Fillia (Luigi Colombo) - Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna © Foto Giuseppe Schiavinotto, RomaSuperamento terrestre - 1930/1931 - Fillia (Luigi Colombo) - Collezione GiardiniConcetto spaziale 51 B 17 - 1951 - Lucio Fontana - Milano, Fondazione Lucio FontanaRitratto di Benedetta Marinetti (Paesaggio femminile di Benedetta Marinetti) - 1928 - Enrico Prampolini - Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna © Foto Giuseppe Schiavinotto, RomaLa portinaia - 1883 - Medardo Rosso - Milano, Galleria d’Arte ModernaRitmo plastico del 14 luglio - 1913 - Gino Severini - Collezione Città di Lugano, Donazione Chiattone - Rovereto, MART - Museo d’arte Moderna e contemporanea di Trento e Rovereto deposito FranchinaNatura morta (Piccola velocità) - 1913 - Ardengo Soffici - Milano, Civiche Raccolte d’Arte, Muso del Novecento, Collezione Jucker © Comune di Milano - tutti i diritti di legge riservatiNatura morta con uovo rosso - 1914 - Ardengo Soffici - Collezione Città di Lugano, Donazione Chiattone Rovereto, MART - Museo d’arte Moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Collezione L.F.Studio per vestito futurista da uomo - 1914 - Giacomo Balla - Roma, collezione VenturaBozzetto di costume per “Cocktail” di Marinetti - 1927 - Enrico Prampolini - Milano, Courtesy Arte CentroCittà - 1919 - Virgilio Marchi - Collezione privata, courtesy Galleria Fonte d’AbissoEdificio visto da un aeroplano virante - 1919 - Virgilio Marchi - Lugano, collezione privataLa città nuova, casa a gradinata su più piani - 1914 - Antonio Sant’Elia - Collezione privata © Sabina Colombo, MilanoStudio per edificio monumentale - 1914 - Antonio Sant’Elia - Collezione privata © Sabina Colombo, MilanoFigura - 1912 - Umberto Boccioni - Milano, Civico Gabinetto dei Disegni - Castello SforzescoElasticità - 1912 - Umberto Boccioni - Milano, Civico Museo d’Arte ContemporaneaVaso a  formichiere con decorazione aereofuturista e idrovolante - 1930/1935 - Giovanni Acquaviva (studio del decoro) e Tullio Mazzotti detto d’Albisola (esecuzione) - Collezione AntonelloVaso con aerei e coperchio con ala - 1930/1931 - Dante Balzelli - Cerro di Laveno, collezione privataVaso con arcieri e cerchi in rilievo - 1935 circa - Dante Balzelli - Collezione AntonelloPiatto con spirale iridescente verde e blu - 1929 - Mario Guido del Monte (progetto decoro) e Riccardo Gatti ( esecuzione) - Faenza, Museo Ceramica Gatti © Foto Giorgio Liverani, ForlìAlzata destrutturata con decoro futurista - 1930/1931 - Nicolaj Diulgheroff (studio del decoro) e Tullio Mazzotti detto d’Albisola (esecuzione) - Collezione AntonelloGrande vaso con doppia ansa e decoro futurista - 1932 circa - Nicolaj Diulgheroff (studio del decoro) e Tullio Mazzotti detto d’Albisola (esecuzione) - Genova, WolfsonianaCiotola con tre cerchi piatti ini rilievo - 1930/1932 - Torido Mazzotti - Milano, collezione GilliVaso Amori-Fiori - 1929 - Tullio Mazzotti detto d’Albisola - Milano, Civiche Raccolte d’Arte applicata - Castello Sforzesco, inv. 1779Piatto con grattacieli e aereoplano - 1930 - Primo Sinodico - Genova, WolfsonianaVaso rettangolare con due schermidori - 1930/1935 - Collezione privataCache-pot - 1929 - Mario Sturani - Collezione AntonelloIo noi - 1908 - Umberto Boccioni - Milano, collezione privata

La mostra ha un taglio particolare. Non intende infatti soffermarsi solo su di un periodo (come avvenuto nella mostra a Parigi), o solo sulle relazioni con altri paesi (come in quella al Mart), o solo su di un aspetto specifico, sulla pittura e scultura, o solo sul personaggio Marinetti (come alle Stelline), ma estende la sua ricerca allo stile di vita che il movimento, in modo utopico, si era preposto di ridisegnare, abbracciando l’intera estensione dell’avanguardia (trent’anni, rispetto ai dieci di solito più celebrati). Inoltre l’esposizione documenta anche la cultura visuale in cui si formò il movimento (prima del Futurismo), partendendo dall’ultimo decennio dell’Ottocento, per terminare nella seconda metà del Novecento, dove viene illustrata l’eredità lasciata ad autori come Burri, Fontana, Schifano (dopo il Futurismo).

F.T. Marinetti è la figura fulcro che ha permesso il passaggio tra il prima e il dopo. Su di lui si sofferma la seconda sezione del percorso, diviso in seguito in decenni, nei quali si cerca di individuare la dominante estetica di ogni periodo.

Vista l’estensione del periodo analizzato e le opere raccolte, figurano nomi come Balla, Depero, Carrà, Boccioni, ma anche Medardo Rosso, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Gaetano Previati, Dorazio e Balestrini.

C’è tempo fino al 7 giugno per visitarla.

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