La Galleria Fioretto di Padova dedica una personale interessante all’artista Grazia Varisco. Figura storica della scena artistica milanese negli anni Sessanta, fu una dei componenti del Gruppo T e di quella tendenza artistica che il genio di Bruno Munari definì Arte Programmata.
La poetica attorno alla quale ruota il lavoro dell’artista vede il movimento come parte integrante dell’opera d’arte: questo può essere reale – ottenuto tramite congegni meccanici – o illusorio, basato solo su effetti ottici e percettivi.
In mostra sono esposte le opere più recenti dell’artista, definite Quadri Comunicanti, riflessioni a metà tra scultura e pittura sul concetto di consequenzialità, tempo ed equilibrio. La Varisco è un’artista da conoscere poiché le riflessioni a cui ha dato vita attraverso la sua arte hanno aperto la strada a uno dei temi più importanti della contemporaneità, quello dell’interattività.
Fino al 21 marzo in Riviera A. Mussato, 89/a, Padova.










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