Le partage (des voix): videoperformance di Isabella Bordoni alla Casa del Pane

Isabella Bordoni - Le partage (des voix)

Un esperimento interessante quello di Isabella Bordoni alla Casa del Pane di Milano. Le Partage (des voix) è un'installazione audiovisiva che sarà visibile fino all’8 marzo presso i bastioni di Porta Venezia a Milano. L’opera fa parte della sezione dedicata all’arte contemporanea che il Film Festival Sguardi Altrove si è “concesso” in questa sua sedicesima edizione.

La ricerca di Isabella Bordoni si situa nei territori di confine fra video e poesia. La poesia vissuta, esperita, che trova posto, che si radica nei luoghi con la cura e la pazienza con cui si pianta una pianta. E la performance presentata per l’inaugurazione della mostra, Le Partage (des voix) curata da Matteo Lucchetti, con cui l’artista aveva già lavorato a San Giuliano (Pisa) in occasione di ‘The Power of the Artist’. La divisione, la ripartizione della voce in un dedalo di frammenti poetici che fluiscono. Scorrono dando alla narrazione un ritmo più condizionato dalla tensione creativa, dalla necessità della scrittura, che dalla volontà di dare linearità a un qualsivoglia racconto.

Sì perché questo episodio della Bordoni si inserisce idealmente in una mise en espace “Contro la Purezza”, che si realizzerà tra Italia e Austria tra il 2009 e 2010. Ecco che la performance e l’installazione che la rende fruibile nel tempo, si basano su un’operazione di Found Footage ragionato, dove parole, suoni, sguardi e visioni diventano unità minime di un’unica trama compositiva. C’è sempre, costante, a tratti sofferta, la riflessione della poetessa, che percorre il lirismo nella dimensione della condivisione. Ne esce una lettera scritta, parlata, spremuta, dove la poesia è ‘fatica buona’, territorio di confronto e operazione artistica che supera la pagina.

Isabella Bordoni - Le partage (des voix)
Isabella Bordoni - Le partage (des voix)
Isabella Bordoni - Le partage (des voix)
Isabella Bordoni - Le partage (des voix)

Si introducono altre voci, luoghi in compresenza che declamano un unico stridore o semplicemente il fischio riprodotto dalla Storia, che trattiene e riverbera le sue sofferenze. C'è il volo di un gabbiano che attraverso il video richiama e ripercorre la dimensione dello sguardo, lo'atto del vedere. C’è spazio per le memorie di Hanna Arendt, che assistette come giornalista al il primo processo ad un criminale nazista (Adolf Eichmann) celebrato nello Stato di Israele. L’attenzione segue il percorso che portò la filosofa tedesca a parlare di “banalità del male”. C’è posto per le parole di Søren Kierkegaard , che lasciano il segno pur mescolandosi con leggerezza nel flusso dell’opera. D’altronde "Nous existons dans le partage des voix, c'est ce partage qui fait de nous ce que nous sommes" (Jean-Luc Nancy)

Isabella Bordoni non nasconde di perseguire un’originalità che riguarda l’essenza umana piuttosto che la realizzazione individuale. Perciò questo progetto lavora su due livelli: la persistenza del tragico nel contemporaneo e il consenso della storia. La sua ultima produzione si raccoglie attorno a "IB_project for the arts", una piattaforma nomade di ricerca nella relazione tra arti, luoghi, e media, con una riflessione costante e mobile intorno al concetto e alle pratiche di cittadinanza poetica.

Isabella Bordoni - Le partage (des voix)
Isabella Bordoni - Le partage (des voix)
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