Alla Triennale di Milano il 10 marzo inaugura la mostra “Toko Shinoda. La linea e lo spazio”, dedicata ad una delle più famose pittrici viventi di sumi-e astratti, la pittura monocromatica ad inchiostro di china tipica giapponese.
Considerata dalla critica una delle più grandi artiste del XX secolo, Shinoda si è affermata nella scena artistica newyorkese degli anni Sessanta e Settanta, cominciando ad esporre per importanti gallerie accanto ad autori come Mark Rothko e Jackson Pollock.
Iniziata all’età di sei anni alla disciplina della calligrafica, Shinoda nelle sue opere risente della tradizione in particolare nell’uso del sumi e degli antichi inchiostri indiani dalle sfumature di rosso cinabro.
Le doti di immediatezza e grazia dell’artista vengono paragonate, nella mostra milanese, a quelle del pittore italiano, esponente dell’astratto concreto, Afro.
Fino al 5 aprile.






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