L’erotismo nell’arte è stato utilizzato sin dall’antichità e sono tanti gli autori famosi che si sono cimentati nel tema. E come tutte le cose che richiamano la sfera sessuale (più o meno esplicita, più o meno sofisticata), l’arte erotica suscita clamore, ma soprattutto tanto interesse.
Fino al 20 aprile la galleria L’Attico-Fabio Sargentini di Roma dedica al soggetto una mostra, initolata “Hard Art”, che include lavori di artisti nazionali e internazionali come Ontani, Clemente, Vautier, Bellmer e altri ancora.
La collettiva ha come punto di partenza l’opera del 1998 di Francesco Clemente “Positivo-Negativo”, installazione che richiama un cimitero del sesso, contrassegnato da tombe che riproducono simboli sessuali. Un’allusione all’ecatombe provocata nel mondo (anche artistico) dall’Aids.
Ma i generi proposti sono diversi e non tutti così cupi. Alcuni sono più ironici come la fotografia acquarellata di Luigi Ontani (dove, parafrasando una pubblicità, il fiore spunta in una cavità, ma non in bocca), tradizionali come le pitture nepalesi o quasi pop come il colosseo con vagina di Paola Gandolfi.
Via | Repubblica
Hard Art - L’Attico-Fabio Sargentini - Roma



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