Direttamente dal Museo Tretyakov di Mosca arrivano oggi al Palazzo della Provincia di Bergamo, Spazio Viterbi, 50 icone russe che vanno dal XIV al XIX secolo.
La mostra, “L’Oro dell’anima”, che raccoglie 6000 pezzi provenienti dalla collezione più importante al mondo di arte sacra russa, segue un percorso espositivo cronologico che prende avvio dalla fine del XIV - inizio del XV secolo, con la “Natività della Madre di Dio con santi”. Questo lavoro rappresenta un tipico esempio delle icone di Novgorod, caratterizzate dai colori intensi e dalle forme precise. Un altro esempio è “Natività di Cristo con Santi” nella quale sono presenti non solo le combinazioni di rosso e verde tipiche dell’arte di Novgorod, ma anche sottili gradazioni e sfumature lilla, più dense sugli abiti e più chiare sulle montagne, simbolo del mondo Celeste.
L’esposizione di Bergamo prende inoltre in esame uno dei fenomeni più originali dell’arte russa, quello cioè delle icone di Pskov. La pittura di queste ultime si caratterizza per essere più concreta nella sua interpretazione dell’immagine divina, con un’espressione che tende al misticismo. E poi si potranno ammirare vari tipi di icone rappresentanti la Madre di Dio, come quella Dio di “Jaroslavl”, risalente alla seconda metà del XV secolo.
La mostra permette quindi di farsi un’idea della profondità spirituale e dell’importanza estetica della cultura antico russa e dell’evoluzione dello stile nel corso dei secoli. Fino al 14 giugno.
L’Oro dell’anima - Palazzo della Provincia di Bergamo, Spazio Viterbi
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