Genesi. Sebastião Salgado all'Ara Pacis di Roma

Nato nel 1944 a Aimorés, nello stato di Minas Gerais, in Brasile, alla soglia dei 70 anni Sebastião Salgado ci presenta uno dei suoi più importanti lavori di fotografia documentativa.



Genesi raccoglie in oltre 200 lavori nati a giro per i cinque continenti 8 anni di ricerca sulle manifestazioni naturali, nella loro innocenza e nella loro crudeltà. Le foreste vergini di Amazzonia, Congo, Indonesia e Nuova Guinea, Artide e Antartide, taighe, deserti e montagne, dal Cile alla Siberia.

Genesi. Sebastião Salgado all\\\'Ara Pacis di Roma

Galapagos © Sebastião Salgado/Amazonas Images
Penisola Antartica © Sebastião Salgado/Amazonas Images
Brasile © Sebastião Salgado/Amazonas Images
Brasile © Sebastião Salgado/Amazonas Images
Kafue National Park © Sebastião Salgado/Amazonas Images
Isole South Sandich © Sebastião Salgado/Amazonas Images

Un viaggio in bianco e nero, in scala di grigi diremmo, un bianco e nero dove la luce è spesso protagonista, che approda da mercoledì 15 maggio (fino al 15 settembre) al Museo dell’Ara Pacis di Roma e contemporaneamente a Londra, Rio De Janeiro e Toronto.

Non solo un'esposizione a tappe dunque, ma un evento reso possibile dalla riproducibilità tecnica del mezzo, un grido d'allarme ed un segno di appartenenza alla madre terra che non poteva aspettare. Piante, animali e uomini che testimoniano non solo un'armonia che fu, ma un'energia vitale di cui prendere coscienza – tutti, il prima possibile, per poter dare il proprio contributo alla sua salvaguardia.
La mostra è curata da Lélia Wanick Salgado, che la presenta essenzialmente come “la prova che il nostro pianeta accoglie tuttora vaste regioni remote, dove la natura regna nel silenzio della sua magnificenza immacolata”.

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