Le acciaierie di Völklingen: da sito UNESCO a sede dell'Urban Art Biennale 2013

Cessata la produzione nel 1986, le acciaierie di Völklingen, nella regione della Saar in Germania, erano destinate a divenire l'ennesimo sito in abbandono della cultura industriale che fu. Le cose sono andate però diversamente: l’Alte Völklinger Hütte è divenuto uno dei luoghi più visitati dagli amanti dell'archeologia industriale, magico sia di giorno che di notte. Un complesso produttivo unico, che si estende su una superficie di 10 ettari e che rimane conservato in ottime condizioni.


C'è una mostra permanente ed una serie di eventi – concerti, rassegne, performance teatrali che animano il sito, entrato ormai nella classifica dei 50 luoghi di interesse più amati in Germania e insignito del titolo di patrimonio culturale dell'umanità nella speciale lista dell'UNESCO, assieme alle miniere di carbone di Zollverein in Essen.
Una grande lezione quella che ci arriva dai cugini tedeschi, che hanno ideato un itinerario intorno e dentro il sito, accompagnato da una guida in tre lingue, tedesco, francese e inglese.

Ma se ancora tutto ciò non vi avesse convinto alla visita nel corso del 2013 è prevista un'ulteriore sorpresa. L'Urban Art Biennale quest'anno si svolge in contemporanea in diverse città del mondo New York, Los Angeles, Parigi, Berlino e Londra, ma include anche una tappa a Völklingen. Un sito industriale dismesso e ben conservato come questo fa infatti gola a molti street artist, rappresentando uno scenario entusiamante. La lista dei partecipanti è piuttosto lunga, ma fra questi si annoverano nomi del calibro di Jef Aérosol, El Bocho, Shephard Fairey, Futura, Invader, Rammellzee, Retna, Vhils.

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