Fotografia, il Festival Internazionale di Roma: gioia per il 2009

In Between - Julia Fullerton-Batten

Ad un certo punto sembrava che l'edizione 2009 di "Fotografia. Festival Internazionale di Roma" fosse stata cancellata, invece, le proteste e gli interventi hanno fatto tornare indietro chi aveva preso la decisione insensata. E così, la VIII edizione del Festival apre ufficialmente oggi e prosegue con eventi tematici fino al 2 agosto.

Il tema scelto quest'anno è "Declinazioni della Gioia. L’atto di fotografare: visioni e rappresentazioni". Sembra fatto apposta parlare di gioia dopo che si era temuto il peggio, ma credo che la scelta sia solo frutto di una coincidenza. L'obiettivo è quello di analizzare e dimostrare come la fotografia possa suscitare emozioni legate alla gioia. Un tema più leggero e allegro rispetto ai drammi del reportage, alla semplicità del quotidiano o alla fastosità della moda.

Il calendario si presenta fitto come sempre ma meno dispersivo. Si è voluto concentrare le mostre a Palazzo delle Esposizioni e in altri luoghi, favorendo però la possibilità di visitare in 9 giorni, dal 29 maggio al 6 giugno, tutte le mostre e gli eventi di FotoGrafia 2009. Tra l'altro tra oggi e il 31 maggio, Palazzo delle Esposizioni seguirà una non-stop di eventi dalla 10 del mattino alle 10 di sera.

Fotografia. Festival Internazionale Internazionale di Roma 2009
Same same but different - Joerg Brueggeman
Guy Tillim - Roma, città di mezzo
Attraverso la Finestra - Giorgio Barrera
The Photographer - Gérard Rancinan

Untitled - Eva Sauer
Dall'anima al corpo. Viaggio nel Caucaso russo - Davide Monteleone
Horizons - Andrea Botto
Cui Cui - Rinko Kawauchi
Heartbeat - 2001 - Nan Goldin
Pomegranate - 2006 - Mutation II – Moving Stills - Ori Gersht
Untitled - Sarah Wilmer

Tra gli ospiti la giapponese Rinko Kawauchi, che presenta a Roma le sue scene di vita giapponese. L'ho vista qualche anno fa a Milano alla Galleria Sozzani e sono rimasta stregata dal suo delicato tocco fotografico. Nan Goldin, vincitrice dell’Hasselblad Award nel 2007, che presenta la video installazione "Heartbeat" (per chi non la conoscesse è una delle fotografe che ha contribuito allo stile macilento dell'heroin chic negli anni Novanta, generando spesso polemiche per i suoi scatti, vedi caso Elton John). Poi Don Mc Cullin che presenta in anteprima il suo ultimo lavoro "Roman Frontiers". E ancora documentari, incontri con autori (Euvgen Bavcar, Davide Monteleone Eva Frapiccini, Eric Kessel, Bruno di Marino, Christian Sinibaldi, Juliana Beasley e Melanie Mc Worther di Photoeye) e Accademie straniere che aprono le porte mostrando i rispettivi talenti nazionali.

Tra le mostre curate da Marco Delogu "Attraverso la finestra" di Giorgio Barrera, vincitore "Premio Internazionale FotoGrafia – Baume&Mercier 2008" (questa in particolare mi attira molto. L'occhio che spia attraverso le finestre); "Roma città di mezzo" di Guy Tillim; la collettiva "Gioia".

Il concorso "In Between - 60 ore a Roma", progetto di Zone Attive. 30 giovani fotografi raccontano in 60 ore una zona circoscritta di Roma, uno spazio definito compreso fra le antiche mura romane, che corrispondono in buona parte all’attuale anello ferroviario, e il Grande Raccordo Anulare, in quella che è una sorta di “città di mezzo” e che comprende quartieri come Garbatella, Pigneto, Mandrione, Primavalle, Casalbertone. Una zona di confine tra la Roma monumentale e la periferia. Si parte venerdì 29 maggio fino a domenica 31 maggio. Le foto verranno poi selezionate e le migliori verranno proiettate sabato 6 giugno a Palazzo delle Esposizioni e ne verrà tratto un catalogo pubblicato da Blurb.

Tante cose, alcune a pagamento altre ad ingresso gratuito. Non so perché ma ho la sensazione che le foto in mostra mi trasmetteranno gioia, non vedo l'ora di vederle e fare un paragone con l'edizione passata, che per tema mi aveva convinto a metà.

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