A Roma Sterling Ruby: installazioni dalle forme "soft"

Qualcuno li ha definiti "oggetti irresistibili". Come dargli torto! Le scultura-installazioni di Sterling Ruby sono forme ibride che lasciano spazio all'immaginazione e così morbide che sembrano liquidi densi pronti ad espandersi. Ieri al Macro Testaccio di Roma c'è stata l'inaugurazione Soft Work che sarà aperta fino al 15 Settembre.

Ruby Sterling installazioni Macro di Roma soft work

Sterling Ruby ha aggiunto a quest' esposizione itinerante che ha toccato città come la Svizzera la Svezia e la Francia, altre opere pensate appositamente per le sale del Macro. Nativo della Germania, Sterling lavora a Los Angeles da anni con il suo team di assistenti. Appartenente alla generazione nata agli inizi degli anni '70, il suo lavoro rivela ironia, sia per i titoli che sceglie secondo un'estetica lessicale e assonanze concettuali, sia per le forme giocose in cui esprime riflessioni sulle forze della società contemporanea, senza nasconderne le previsioni apocalittiche. Per la mostra Soft Work titoli come "Mariti" e "Vampiri" alludono ai retroscena di un'accomodante quotidianità spesa davanti le luci della televisione, in cui ci si potrebbe ritrovare pericolosamente fagocitati.

Nelle opere in mostra, concepite però come un' opera unica, si mescolano le tecniche tradizionali femminili del cucito, con riferimento alla cultura Amish e la percezione contemporanea dell'influenza dei Media che eliminano ogni individualismo culturale in nome della bandiera americana, o più in generale di una "cultura comune".

La pioggia di ieri ha permesso di rimanere tra le stanze "soft" ancora con più piacere, perchè l'impressione era quella di un salotto di una casa tradizionale, che sa riservare sempre qualche sorpresa avvincente: dal pavimento le forme inanimate e colorate di patchwork invadono le pareti dove prendono le sembianze di fauci spalancate; mentre ci si avvicina si cerca di ostacolare gocce giganti che pendono dal soffitto.

Ciò che colpisce è la ricerca di manualità, quasi artigianale, unita al senso della bellezza estetica cromatica e formale non scontata. I grandi parallelepipedi al centro della sala, che ricordano schermi televisivi, sono realizzati con colate di candeggina che scolorano la stoffa tanto da farla somigliare alle sgocciolature del dripping. Di manualità si parla anche per i suoi lavori precedenti in cui ha realizzato sculture in ceramica, seguendo le orme del grande artista Kenneth Price, da cui ha assimilato la morbidezza delle forme dall'aspetto primordiale.

Foto| Macro e Sterling Ruby

  • shares
  • +1
  • Mail