Il 27 maggio 2009 apre nei bellissimi spazi della Fondazione Marconi una mostra di Enrico Baj dal titolo “Mobili Animati”, che comprende una scelta di cinquanta opere.
Come tutte le sue opere, anche i mobili dell’artista seguono una tendenza “antropomorfizzante”. E i suoi primi mobili, dal 1960, sono realizzati con la stessa materia dei “personaggi” coevi: ovatta pressata e applicata a collage sul fondo di stoffa da tappezzeria. Sulla sagoma sono poi applicati pomelli, cornici, passamanerie e fregi di serrature come rimando ai tratti somatici, tra l’animale e il mobile. Nei pezzi successivi Baj usa anche il legno, materiale proprio del mobile, servendosi di impiallacciature con i fregi tipici del repertorio artigiano. Il risultato è una serie di opere ironiche, vanitose, eleganti, se pur estremamente semplici.
Baj (1924–2003) è stato uno dei principali protagonisti dell’avanguardia italiana: pittore, scultore e anarchico. Erede dello spirito surreal-dadaista, sperimentatore di soluzioni stilistiche inedite, ha realizzato celebri collages e assemblages polimaterici, con la costante di un’aura dissacrante dalle sottili implicazioni politiche. Fino al 24 luglio, da vedere assolutamente.
Fondazione Marconi – Arte Moderna e Contemporanea
Via Tadino, 15 - Milano
myartistic
11 mag 2009 - 10:24 - #1Il Surrealismo ed il Dadaismo marcarono profondamente la sua opera, i suoi collages fatti di materiali diversi (medaglie, bottoni, passamanerie, mescolati alla pittura) sono vicini da una parte all’opera di Kurt Schwitters e Francis Picabia, d’altra risentono dello spirito di Alfred Jarry con il suo Ubu Roi. Mostrandosi sempre attento al messaggio sociale, Baj ha consacrato una grande tela ai “Funerali dell’Anarchico Pinelli”, dove riprende le proprie figure ispirate a Guernica ed i propri personaggi grotteschi e da parodia.