Strozzina: mostra Green Platform e installazione di Yves Netzhammer

Tra gli appuntamenti che ho visitato di recente a Firenze ci sono gli eventi di arte contemporanea proposti dal CCCS - Centro di Cultura Contemporanea Strozzina. Il primo è "Green Platform. Arte Ecologia Sostenibilità" l'esposizione che coniuga ambiente ed arte. Un tema che non viene trattato spesso e che quindi mi è sembrato sulla carta interessante.

Le installazioni portate nel centro sono diverse, e secondo le intenzioni dei curatori non propongono una via unica e non danno un giudizio morale. Alcune opere puntano all'aspetto visivo, come l'albero ricoperto di nastro nero (o sacco di plastica) di Katie Holten. Altre documentano progetti applicati in paesi in via di sviluppo come "Supergas" del gruppo Superflex o testimoniano il degrado territoriale come il progetto di Alterazioni video. L'aspetto visivo in realtà può colpire più di molte parole. Ed è per questo che trovo il video "Requiem 1" di Julian Rosefeldt e l'installazione sonora di Henrik Hakansson i progetti più riusciti. Nel primo caso si tratta di un video proiettato su quattro schermi che propongono visioni di una foresta. Ci si deve porre al centro della sala, ed essere così immersi nella foresta virtuale con suoni di animali di sottofondo. Nel mezzo di questo viaggio all'improvviso si avverte il rumore di un albero che cade, seguito a ruota da altri, la cui visione rimbalza da uno schermo all'altro. Molto claustrofobico ma efficace. Il video propone la realtà del disboscamento senza far vedere la presenza umana, facendo leva solo sulle immagini e i suoni. Il secondo progetto consiste in un amplificatore che riproduce il suono registrato di un uccello in via di estinzione. Quella che ora sembra una triste riproduzione della realtà, in pochi anni sarà l'unica testimonianza del suono dell'animale (video del post).

Il secondo evento riguarda l'installazione multimediale site specific "Inventories of Abstraction" di Yves Netzhammer, allestita nel cortile della Strozzina. Non posso darne un giudizio, a parte mostrare il lavoro dell'artista svizzero attraverso le foto fatte. Pur essendo molto curiosa di poter completare il percorso-labirinto, non ho potuto farlo. Infatti l'installazione è momentaneamente chiusa al pubblico per lavori in corso fino al 6 maggio. Il progetto consiste in un recinto composto da sagome di animali e video nel quale entrare e creare una sorta di realtà virtuale. Ma questa esperienza mi tocca saltarla.

Inventories of Abstraction - Yves Netzhammer - CCCS di Firenze

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