A Padova, i quadri di Telemaco Signorini

Telemaco Signorini L'alzaia (particolare), 1864 olio su tela, cm. 54x 173,2. Collezione privata, courtesy Jean Luc Baroni Ltd

Dal 19 settembre al 31 gennaio 2010, a Palazzo Zabarella di Padova, si inaugura la mostra "Telemaco Signorini e la pittura in Europa". Tantissimi i quadri del pittore nato a Firenze ma girovago per passione. Le sezioni della mostra intendono testimoniare proprio il rapporto della pittura di Telemaco Signorini (1835-1901) con quella europea e, più in generale, la fortuna internazionale dell'autore: solo in Italia è sconosciuto ai più, come fin troppo spesso accade.

Signorini è infatti entrato in contatto con i più grandi artisti del suo tempo: tanto per avere un'idea, a Firenze frequentò Joseph Middleton Jopling, intimo del preraffaellita John Everett Millais, e a Parigi strinse amicizia con Zola, Manet e Degas. I quadri in esposizione mostrano tutta la sua evoluzione artistica, dalle prime esperienze macchiaiole all'influenza di Courbet, fino all'ultima stagione all'insegna della centralità della figura umana. Un raro esempio di connubio tra la tradizione artistica italiana ed europea. Che, al di là del circuito dell'industria dell'arte, è quel che manca oggi nel panorama artistico italiano.

Telemaco Signorini

Telemaco Signorini L'alzaia (particolare), 1864 olio su tela, cm. 54x 173,2. Collezione privata, courtesy Jean Luc Baroni Ltd Telemaco Signorini, Bambini colti nel sonno, 1890-1896. Collezione privata Telemaco Signorini, Non potendo aspettare, 1867. Milano, Fondazione Cariplo

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