Videoart Yearbook, un annuario e una rassegna per la videoarte italiana

Videoart Yearbook

La settimana scorsa è stato presentato a Milano “Videoart Yearbook”, una pubblicazione sulla videoarte italiana relativa agli anni 2006, 2007 e 2008, che fa parte di un progetto a più largo raggio. Negli ultimi tre anni, infatti, si è tenuta una rassegna annuale in cui sono stati selezionati circa 40 video per lo più realizzati da giovani artisti (ma non solo), per un totale di 104 artisti e 137 opere: evidentemente la videoarte italiana, oltre ai più famosi Fabrizio Plessi e Studio Azzurro, ad esempio, esiste.

Prodotto dal Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna in collaborazione con il centro Careof di Milano, il volume è un catalogo di tutto il materiale raccolto negli anni, insieme naturalmente a saggi che analizzano il fenomeno della videoarte nei suoi aspetti teorici, tecnologici e storici. Dagli esperimenti di Nam June Paik del 1963 sono passati quattro decenni, quattro decenni anche in Italia carichi di pensieri e di immagini elettroniche, spesso lontani dai codici della produzione audiovisiva.

L’analisi dei progetti presentati in questi tre anni porta a una classificazione secondo due linee: da un lato un realismo visivo, con il confronto degli artisti su tematiche attuali magari rielaborate in modo ludico ed estremo, dall’altro la finzione, con l’utilizzo dell’animazione e altre tecniche di rielaborazione. Il progetto e il volume sono indubbiamente interessanti. I saggi sono validi e alcuni degli artisti selezionati sono conosciuti e quotati, ma davvero stupisce che in una pubblicazione sulla videoarte non sia contenuto un DVD a completamento delle molte pagine dedicate ai nomi degli autori con rispettivo CV e alle foto di qualche frame dei loro lavori… è chiaro che si tratta di opere d’arte, che probabilmente già devono combattere contro il download sulla rete e che comunque hanno un valore sul mercato, ma si tratta purtroppo di un elemento penalizzante.

La prossima edizione della rassegna si terrà a Bologna dall’8 al 10 luglio, presso il chiostro di Santa Cristina: ad ingresso gratuito, si articola in tre programmi da circa un’ora ciascuno, in cui gli spettatori vedono i video uno dopo l’altro, come in una sala cinematografica.

Videoart Yearbook
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