I gioielli di Bulgari a Palazzo delle Esposizioni di Roma

Bulgari. Tra eternità e storia. 125 anni di gioielli italiani - Palazzo delle Esposizioni di Roma

Fino al 13 settembre Palazzo delle Esposizioni di Roma celebra il fasto opulento dei gioielli Bulgari, in occasione dei 125 anni dall'apertura del primo negozio di marca della casa.

Bulgari non è mai stato noto per fare gioielli essenziali, semplici e rivolti alla massa, e la mostra è una dimostrazione di questa filosofia, fatta di lusso portato all'estremo (con cadute nell'eccesso e nel pacchiano). Un mondo che sembra davvero irreale per quanto lontano dalla vita della maggior parte di noi. Molti dei gioielli sono prestati in occasione di eventi speciali, ma molti sono venduti ai potenti del mondo (purtroppo meno alle donne potenti, perché ce ne sono poche e poi per una questione culturale).

La mostra "Bulgari. Tra eternità e storia. 125 anni di gioielli italiani" è divisa in sezioni cronologiche e tematiche, che mostrano l'evoluzione del gioiello e soprattutto del gusto della società. I più classici, e mi sembra anche i più belli, sono quelli degli anni Sessanta, indossati dalle dive dell'epoca. Non solo Elizabeth Taylor (a cui è dedicata una sala), ma inaspettatamente anche la nostra Anna Magnani che aveva una passione per brillanti, diamanti e pietre preziose. Alcuni dei gioielli esibiti le sono appartenuti, e tra questi 5 bracciali a maglia e brillanti assolutamente moderni, tanto da sembrare modelli di oggi (forse tra i pezzi che ho preferito).

Si inizia con il design degli anni Venti e Trenta, influenzato dall'Art Déco, per arrivare come ho detto ai pezzi più belli degli anni Cinquanta e Sessanta. I più stravaganti sono quelli realizzati negli anni Settanta, così eccessivi e carichi da sembrare pezzi di scena. Ma racchiudono comunque l'inventiva e la stravaganza dell'epoca. Cosa che manca a quelli degli anni Ottanta, pacchiani come in generale il gusto di quegli anni. Non ricordo a quale periodo appartengano gli orologi fatti a serpente, ma ci si chiede chi mai possa volerne uno. La risposta si ha poche vetrine più in là, nella sala dedicata a Elizabeth Taylor. Tra i suoi incredibili gioielli, che lei comprava e che Richard Burton le regalava, c'è un esemplare di serpente.

Nella sezione centrale del piano, i gioielli di ultima generazione. Delle creazione splendide in tutti i sensi, con pietre dai colori caramellosi e brillanti, alcune davvero extra large.

In ogni sala sono disposti pannelli e monitor dove scorrono scene di film in cui i gioielli sono apparsi. In effetti a pensarci sono tutti film celebri ma del passato. Oggi si punta di più alle passerelle sui vari red carpet, dove sfilano le attrici che poi compariranno sulle riviste. Anche questo è un riflesso dei tempi. Il cinema non ha più il successo di una volta, in compenso le immagini passano su tutte le tv e la diffusione del marchio è ancora più estesa. Una mostra molto indicata per il genere femminile.

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