
Damien Hirst ci prova con il cinema, in veste di direttore creativo di “Boogie Woogie”, una satira sul mondo dell’arte, tratta dal romanzo omonimo di Danny Moynihan.
I nomi e i personaggi sono inventati e il film si definisce di pura fantasia, ma i riferimenti allo stravagante mondo e mercato dell’arte contemporanea ci sono tutti, dagli agenti senza scrupoli, ai galleristi corrotti fino alle figure ambigue degli artisti. Si possono riconoscere alcuni galleristi e artisti del movimento Y.B.A. Per rendere credibile l’atmosfera delle scene filmate nelle gallerie, Hirst ha scelto lavori originali suoi, dei fratelli Chapman, di Tracey Emin e anche di Banksy.
Alcuni estratti del film sono stati presentati a Cannes, ma la proiezione completa sarà mostrata all’Edinburgh International Film Festival il prossimo mese. Resta da vedere se arriverà mai nelle nostre sale.
Via | Times online