Altri Discorsi - Attraversamenti dell’Archivio Video Docva

Docva

Al via oggi a Milano negli spazi di Careof alla Fabbrica del Vapore a Milano (via Procaccini 4), Altri Discorsi - Attraversamenti dell’Archivio Video Docva, Documentation Centre for Visual Art. Si tratta di un progetto di attraversamento e rivitalizzazione di un archivio molto interessante, che raccoglie oltre 5000 video d'artista – a partire dalle sperimentazioni dei primi anni '70 sino ai lavori delle ultime generazioni. L’inaugurazione e l’incontro con i curatori è previsto per oggi giovedì 28 maggio 2009 alle 18.30, mentre la mostra è aperta dal 29 maggio al 13 giugno, dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 19.00.

L’idea è nata dalla collaborazione del Docva con alcuni giovani curatori del Biennio specialistico di Naba: Valentina Angeleri, Arianna Carcano, Michele D'Aurizio, Anita Gazzani, GRID (Roberto Shwafaty, Paolo Caffoni), Matteo Lucchetti e Giulia Paciello. L’operazione percorre quindi un duplice binario, da una parte la possibilità di leggere l'attualità attraverso lo sguardo del passato, dall’altra porta alla luce gli “altri discorsi”, quelli ri-creati dai tre gruppi di curatori del MA di NABA, che hanno lavorato in funzione di una ricerca critica in grado di attivare attraversamenti a lato del corpus dei contenuti dell'archivio. Oltre l’archivio anche una selezione di video esterni, che si prevede possano essere ben presto acquisiti.

Altri discorsi rivendica quindi l’importanza critico-creativa del lavoro del curatore, molto spesso lasciato in ombra dalla presenza dell’artista. Il progetto si snoda in tre lesson negli spazi di Careof, ciascuna prevede una selezione video di circa un’ora, accompagnata da una presentazione e da un allestimento che fornisce al pubblico materiali utili alla comprensione della ricerca. Parallelamente, al DOCVA verranno create postazioni fisse nelle quali potrà essere visionato un più ampio numero di titoli scelti.

Si parte con I use roads that I don't own (video di Maja Bajevic, Mircea Cantor, Danilo Correale, Ugo la Pietra, Martin Zet + Angel Nevarez & Valerie Tevere) in cui l’indagine percorre la tensione tra pubblico e privato, lo spazio di circolazione in cui l'azione si fa costruttiva. Si prosegue con La città orizzontale (video di Keren Amiran, Luciano Celli, Mario Garcia Torres, Francesco Jodice, Ugo La Pietra, Deborah Ligorio, Marcello Maloberti, Alex Villar + Clemens Von Wedemeyer), screening volto a combattere l'architettura iconica e la struttura panoptica della città e recuperare al contempo un atteggiamento creativo, di ribellione nei confronti dello spazio costruito. Infine Jeux sans frontières (video di Maja Bajevic, Alexander Brener, Paola di Bello, Jaume Fargas, Multiplicity, Clemens Von Wedemeyer + Jakup Ferri), selezione che si situa nel contesto identitario del brand europeo, per fornire nuove vie di fuga alla soggettività.

  • shares
  • +1
  • Mail