Le tele organiche di Caterina Sbrana a Modena

Vanitas - Caterina Sbrana

Sabato 13 giugno alle 17,30 inaugura presso la galleria Amphisbaena di Modena, la personale di Caterina Sbrana "Hypnos".

Il titolo della mostra, che riprende il termine greco Hypnos (il dio del sonno), è un richiamo al tipo di atmosfera/sensazione che si è voluta ricreare attraverso i lavori della Sbrana. E cioè una sensazione di sonnolenza, di calma avvolgente tipica delle calde giornate estive, scandite da tempi lenti e da natura sopita dopo il fiorire della primavera.

Come i lavori che l'artista realizza, tele che esprimono questa natura calma, e che sono quasi opere organiche per i materiali puri e i mezzi impiegati (papaveri, fango, dita al posto dei pennelli). I segni delicati impressi sulla tela sono realizzati con pistilli di papavero carichi del proprio inchiostro violaceo. E anche qui si riconosce nello strumento usato, un richiamo alla sonnolenza, all'effetto calmante e oppiaceo indotto dal papavero. Un sonno che può essere inteso anche come morte. C'è il papavero ma anche il fango, utilizzato misto all'acqua in altre tele. Questi ultimi lavori si ispirano a "La grande zolla" di Albrecht Dürer del 1503.

La personale a Modena si può visitare fino al 5 settembre. Fino al 5 luglio, Caterina Sbrana è presente anche nella collettiva "CO.CO.CO. - Como Contemporary Contest".

Hypnos - Caterina Sbrana - Amphisbaena di Modena
Zandomeneghi - Caterina Sbrana
Hypnos - Caterina Sbrana - Amphisbaena di Modena
Rabarbaro - Caterina Sbrana
Zolla - Caterina Sbrana

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