Il post che dedicai a Bruno Di Maio nel dicembre del 2008 è uno di quelli che, nell’editoria e nella discografia, si definirebbe un long seller, un pezzo che a lungo occupa i primi posti nelle classifiche, nelle quali, peraltro, tende a tornare anche a distanza di tempo.
Le sue donne bellissime, gli scenari onirici, ricostruiti in modo paradossalmente realistico incuriosiscono ed eccitano la fantasia. Il simbolismo di Di Maio attinge ai miti classici, così come alle correnti di pensiero novecentesche (i riferimenti alla psicanalisi, ad esempio, sono frequenti).
Ecco una galleria di foto dei suoi olii più recenti, tratte dal sito dell’Autore.
















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