“Tre e trentadue emozioni nel cratere” è il titolo del libro fotografico realizzato dall’associazione Agorà al terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo, causando la distruzione di 49 comuni, fra cui L’Aquila e il suo centro storico.
Non c’è molto da dire al riguardo perché abbiamo vissuto tutti questa tragedia dalle immagini televisive e forse qualcuno come me che vivo a Roma ha percepito quelle scosse: anzi ricordo perfettamente le voci di cani e uccelli che contemporaneamente si levavano nel cielo e ricordo anche l’ora, perché mi sono alzata e ho controllato il cellulare. Erano effettivamente le 3:32. Il libro vuole dunque essere una testimonianza di quei pochi secondi nei quali persone di tutte le estrazioni, classi, età, probabilmente addormentate e colte nell’intimità delle loro case, si sono confrontate con le forze imprevedibili della natura.
Ed è giusto darne notizia adesso che l’Abruzzo con i suoi container e i palazzi distrutti, famiglie che hanno bisogno di riprendere a vivere superando lo shock del terremoto (a livello materiale e psicologico), tende a scomparire dall’agenda mediatica, mentre in quella politica le priorità sembrano diventate crociere e sceneggiature di film da assegnare alla popolazione…
Il libro, autoprodotto e finanziato dall’associazione, verrà presentato il 1 agosto a Barete (Aq), Palazzo Trocchi: tutti gli introiti saranno devoluti per la ricostruzione e ad iniziative in favore della popolazione.
Via| ArteEgo
DavidLetizia
11 set 2009 - 16:41 - #1.. complimenti alla vistra associazione che invece di apprezzare tutto ciò che il Governo ha fatto per l’abruzzo pensa solo a ironizzare ed a fare propaganda politica alla sinistra.. leggo allibito:
“adesso che l’Abruzzo con i suoi container e i palazzi distrutti tende a scomparire dall’agenda mediatica, mentre in quella politica le priorità sembrano diventate crociere e sceneggiature di film da assegnare alla popolazione…”
ma vi rendete conto di quello che state dicendo?
e poi proseguite assicurando che i proventi del vostro “giornalino” (questo si fatto alle spalle delle vittime del terremoto) andranno per la ricostruzione.. ma cosa ci farete con l’elemosina che riuscirete ad accumulare?
il governo dovrebbe tenerne davvero conto e smettere di darvi soldi pubblici… tanto avete i soldini accumulati con le vendita del giornalino..
E’ grazie a gente senza scrupoli come voi, che approfitta delle tragedie per fare propaganda politica di terza categoria che si infanga una città intera..
Vergogna!
alessandro_m
11 set 2009 - 17:24 - #2Scusami, ma il tuo commento è davvero fuori luogo.
Se c’è qualcuno che ha strumentalizzato in modo vergognoso la tragedia dell’Abruzzo quello è stato proprio il Presidente del Consiglio, che ha deciso di organizzare un g8 all’Aquila, in mezzo agli sfollati e con tutti gli evidenti assurdi disagi che tale folle iniziativa richiedeva; che sperava di recitare la parte del peccatore pentito e contrito sotto i riflettori di Fede & Co. alla cerimonia della perdonanza, prima che Feltri trucidasse il direttore dell’Avvenire…
Lo stesso Presidente che qualche giorno fa ha strumentalizzato la morte di Mike Bongiorno, dicendo che purtroppo non si è realizzato (evidentemente per colpa della sinistra…) il sogno del presentatore di diventare senatore a vita.
Ma non hai la nausea nel vederlo accanto a Zapatero, di fronte a ministri e giornalisti di tutto il mondo, mentre racconta che lui le donne non le paga, ma preferisce conquistarle? Insulta la nostra intelligenza (e le risatine e gli sguardi dei presenti alla conferenza stampa erano eloquenti…). Ci vuole far credere che non sa distinguere una escort? O forse per lui le donne sono tutte escort?
E non hai la nausea nel vederlo accanto a Gheddafi, festeggiare il colpo di stato di un dittatore con lo spettacolo delle frecce tricolore (a proposito di spreco di denaro pubblico?). Ora basta. Basta davvero. Vergogna a te e a quelli (troppi) come te!