Doverosamente risaliamo verso gli stadi della nostra storia. Partendo dai primordi.
Dopo Darwin entriamo insieme nelle stanze del museo dedicate alle civiltà preistoriche. La perlustrazione questa volta sembra difficile. Dove cercare in mezzo a pietre, resti, ossa mentre il tutto si confonde in sabbie artificiali, gli oggetti sono ammassati e i colori pressoché uniformi? A rigor di logica stiamo cercando un graffito. E non ci sbagliamo: alla fine del percorso ecco che su una pietra compare un simbolo bizzarro: un carrello della spesa. Lo abbiamo trovato e non è la prima volta che l’oggetto fa la sua comparsa in un museo. Diverso tempo fa, presso il British Museum di Londra, la stessa pietra è stata appoggiata insieme a quelle esposte con il sorprendente risultato di rimanerci per due settimane. A sorpresa, subito dopo notiamo un’altra anomalia: con buona pace delle nostre antenate (e di alcune signore che ridono accanto a me indicando il singolare elemento roccioso del paesaggio di un bel rosa chiaro), nella riproduzione di una roccia stalagmitica si erge un vibratore di gomma…
Uno sguardo veloce nella sale egizia fa mostra due particolari fuori posto. Il primo è mimetizzato talmente bene che ho avuto difficoltà a comprenderlo nonostante le teste accalcate là intorno. Si tratta della riproduzione in scala di una città fortificata: al suo interno, sui cornicioni e infilati fra tetti e nelle piazze, ecco però spuntare miniature di soldati con mitra, cecchini con fucili, cannoni e tutto l’armamentario da guerra moderno che si sovrappone all’antica città. L’altro particolare è una statua sulla cui schiena è stato apposta un cartellino con il prezzo, attualmente acquistabile in saldo.
Prossima disseminazione: “Le ceramiche e l’argenteria della Regina”
Banksy, la preistoria e la Civiltà Egizia
bambino
09 ago 2009 - 13:50 - #1ma dai basta con ste c-a-g-a-t-e !!! ma i testi ve li scrive un generatore automatico di superc4zz0le* ?
* http://it.wikipedia.org/wiki/Super….la
wizo
16 ago 2009 - 05:40 - #2rieccolo sempre lui, il mongoplex che non lo sa nemmeno lui perchè, odia tanto banksy. Ora delle due una: o stai qui su perche la vita misera e sfigata che conduci, priva di sesso e soddisfazioni seppur minime, necessita di sfogo che tu ottieni trolleggiando su notizie di geni di cui tu sei solo la scureggia evaporata, oppure come tutti gli ottusi messi innanzi alla genialità altrui, grugnisci la tua totale incomprensione per ciò che ti si para davanti. In entrambi i casi fai na pena pazzesca.