I grandi dell'arte al cinema: Vermeer e la ragazza con l'orecchino di perla

La ragazza con l'orecchino di perla

Alle biografie dei grandi artisti il cinema ha sempre abbondantemente attinto. Dopo il film di Mick Davis su Modigliani, mi è capitato di vedere, l'altra sera, un film del 2003 su Jan Vermeer o meglio sulla storia del suo quadro più celebre: La ragazza con l'orecchino di perla.

Il film di Peter Webber, il cui titolo è lo stesso del quadro, è interpretato da una splendida Scarlett Johansson nei panni della giovane Griet, che lavora come inserviente nella casa del pittore olandese, e da Colin Firth che incarna l'enigmatico e scorbutico Vermeer.

Il film, tratto da un romanzo di Tracy Chevalier (che confesso di non aver letto) ricostruisce in modo realistico la storia di grande passione repressa tra i due protagonisti, sulla base delle poche informazioni che si hanno della vita di Vermeer. Non è un capolavoro, ma i costumi, gli scenari e le prestazioni degli interpreti rendono il film, nel complesso, godibile.

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