Al Museo d’arte contemporanea di Berlino è possibile ammirare questa scultura di Paul McCarthy che rappresenta Michael Jackson con la scimmietta Bubbles. Si narra che nel 1985 Michael salvò da una clinica medica lo scimpanzè Bubbles e lo portò a Neverland. L’animale divenne per Jackson un amico inseparabile fino a quando fu allontanato per paura che potesse attaccare il figlio del cantante, Prince Michael II.
L’opera in questione, tuttavia, non è la prima che McCarthy ha dedicato al re del pop. Ce n’è un’altra, risalente al 2002, dal titolo “Michael Jackson Fucked Up (Big Head)“, che, a sua volta, reinterpreta in modo ironico la celebre opera di Jeff Koons del 1998 “Michael Jackson and Bubbles“, una scultura d’oro raffigurante ancora una volta il cantante e la scimmietta Bubbles.
La nuova versione del soggetto proposta da McCarthy sembrerebbe assumere diversi significati. Rimane l’ironia e la critica di fondo, ma l’opera acquista anche un’ambigua valenza celebrativa.
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