
E’ stato spesso ogetto di dibattito all’interno di Artsblog, se le imprese possano fare cultura o se la cultura che fanno può essere considerata tale.
Eccomi qui a segnalarvi un premio che ormai è alla sua decima edizione: il Premio Impresa e Cultura che ha premiato lo scorso 18 maggio a Venezia i vincitori del concorso nazionale delle imprese che investono in cultura.
Il premio vuole mettere in luce incoraggiare le imprese, piccole, medie grandi che realizzano progetti culturali coniugando risultati aziendali a benefici per il territorio e la collettività. Nel corso delle dieci edizioni il Premio ha visto la partecipazione di oltre 1.000 aziende, divenendo una certificazione di qualità per le imprese che trovano nell’investimento in cultura una risorsa strategica di sviluppo.
Ecco i vincitori come riportato nel comunicato stampa:
Il Primo Premio assoluto è stato attribuito alla multinazionale farmaceutica Bracco, per “Art from Inside“, un progetto triennale realizzato in partnership con importanti istituzioni artistiche internazionali, che declina in campo culturale il core business dell’azienda. Il riconoscimento premia la coerenza, la continuità e l’impegno ventennale del Gruppo a favore della promozione della cultura italiana.
Questa la rosa dei vincitori:
Bracco, Milano - Primo Premio Assoluto
Roche Diabetes Care (Roche Diagnostics), Monza (Milano) - Premio Regione del Veneto
Tramontano, Napoli - Premio Intesa Sanpaolo
ABB, Sesto San Giovanni (Milano) - Premio Enel
Eni, San Donato Milanese (Milano) - Premio Hay Group
Barilla G.e R. F.lli, Parma - Premio ICE – Istituto nazionale per il Commercio Estero
Marella, Reggio Emilia - Premio Il Sole 24 ORE
Furla, San Lazzaro di Savena (Bologna) - Premio RCS Periodici
Vodafone Omnitel N.V, Ivrea (Torino) - Premio Rappresentanza Italiana Commissione EuropeaAltri riconoscimenti sono stati assegnati fuori concorso, studiati per incoraggiare il mondo delle istituzioni culturali ad instaurare e coltivare un dialogo proficuo con il tessuto economico del Paese: a DnB NOR Bank ASA di Oslo – l’International Award, per l’azienda europea che ha meglio investito in cultura; all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles il Premio Ministero degli Affari Esteri per l’Istituto Italiano di Cultura nel mondo che si è distinto per la capacità di interagire con le imprese; e al Piccolo Teatro di Milano il Premio Il Giornale dell’Arte, per l’istituzione culturale italiana (museo, teatro, biblioteca, fondazione) che ha stabilito relazioni proficue e continuative con le imprese e al Distretto Calzaturiero Veneto il Premio Distretti Produttivi Regione del Veneto, per il comparto che meglio si è contraddistinto per la sua capacità di innovazione.
A tutti i vincitori è stata assegnata un’opera d’arte (nella foto in alto), creata ad hoc da Alessandro Mendini: “Il ponte tra Impresa e Cultura”, icona del ponte tra il mondo della cultura e il mondo dell’impresa.
Via |Impresacultura
domanda
04 giu 2007 - 14:23 - #1ma questa è una marchetta? a me sembra proprio di si… smentitemi vi preeeegoo.
eugenio
04 giu 2007 - 14:29 - #2Ciao Domanda. Ecco la risposa: no. :). Non facciamo marchette su Arts, e se le facciamo lo dichiariamo esplicitamente come in questo caso:
http://www.artsblog.it/post/380/suoni-dipinti-personale-di-giorgio-kierkie
I commenti sono aperti proprio per dire la propria opinione, se il premio in questione ti sembra un pacco: argomenta!
dani
04 giu 2007 - 15:54 - #3Ciao, no non è una marchetta, risponde l’autrice sottoscritta.
E’ un premio importante che al di là delle aziende premiate, come avrai letto, sottolinea l’importanza oggi più che mai dell’incontro tra istituziuoni culturali pubbliche e imprese private.
In un paese dove nell’ultimo anno è stato investito solo il 0,15% del PIL in cultura, un premio di questo tipo crea e sottolinea l’importanza e la centralità delle aziende nel finanziamento alla cultura.
Negli altri paesi tutto questo è normale anzi è prassi comune, qui è giudicato a quanto vedo ancora una marchetta, per fortuna non da tutti però!