
Non capita proprio spesso di segnalarvi progetti di arte contemporanea che si relazionano con la Sardegna. Da maggio ad agosto a Porto Torres si è svolto Il Laboratorio della Crisi. Un edificio in rovina è stato momentaneamente rivitalizzato dal gruppo Az.Namusn.Art – Idee al pascolo (AZ.namusn.art è un collettivo di artisti sardi che nasce nel maggio del 2007 a Porto Torres in seguito ad un’azione di arte pubblica nella piazza dell’omonima città), divenendo nel giro di poco tempo un centro culturale underground che ha ospitato esposizioni, concerti, reading, writing e proiezioni.
Come tutte le storie belle era però destinato a finire, perché l’area era già destinata ad un intervento di speculazione edilizia. Ciò che è rimasto è un grande momento di aggregazione che viene documentato all’interno di Attraversamenti 09, la Biennale Diffusa di Architettura Contemporanea prevista in Umbria a Trevi (Perugia) dal 24 al 27 settembre.
Alla luce del tema proposto dalla Biennale quest’anno, il superamento della crisi e dell’emergenza culturale, Attraversamenti ha invitato sei video che documentano la visionaria esperienza del Laboratorio della Crisi. Un racconto privo di retorica e vittimismo di chi ha provato a costruire un futuro sulle macerie di un presente scosso da danni ambientali, economici e igienici incalcolabili. Sarà possibile vederlo a partire dal 24 settembre e fino al 15 novembre a Palazzo Lucarini di Trevi, a cura di Maurizio Coccia.
quincia
23 set 2009 - 11:11 - #1Mi sembrava di aver già visto da qualche parte il logo.
Guardate qui… http://www.formediluceverona.it/
Possibile????
nabis
23 set 2009 - 11:40 - #2Il mistero è risolto in men che non si dica! Si tratta della parte centrale di Guernica di Picasso…entrambi l’hanno usata. Proprio i tipi di Az.namusn.art mi hanno detto
“abbiamo estrapolato dal quadro di picasso il ‘lampadario’ che poi è un occhio… lo sguardo sul mondo”
az.namusn.art
23 set 2009 - 13:23 - #3Nabis, il mistero è svelato solo in parte, per quanto ci possa essere stata la coincidenza di aver pensato di utilizzare un particolare del quadro di guernica per farne un logo, resta sempre l’arcano mistero di come loro siano arrivati al risultato finale. Il logo escludendo qualche piccolo dettaglio è praticamente identico, che la coincidenza nell’ acquisirlo, stilizzarlo e concepirlo sia sfociata in telepatia?
Siamo comunque contenti di essere stati contattati e informati in merito al discorso del logo.
Ringraziamo anche l’utente quincia per la segnalazione.
Non eravamo a conoscenza di questo show room a verona tantomeno del logo da loro utilizzato per la sua promozione.
Non abbiamo assolutamente intenzione di puntare il dito su nessuno con tono inquisitorio, ma visto che non è piacevole vedere il “proprio” logo utilizzato per altri scopi, in questo caso commerciali. Riteniamo giusto e doveroso tutelare non tanto il marchio in quanto prodotto registrato quanto il nostro lavoro da artisti.
Ora non sappiamo con esattezza da quando forme di luce verona utilizzi il marchio, anche se visitado il loro sito ci pare di capire che è in riferimento a un’iniziativa recente.
Sappiamo però con certezza che il nostro logo non si ferma né al fattore estetico né tanto meno a tristi fini commerciali.
NOI NON VENDIAMO LAMPADARI MA SOLIDE REALTA’!
http://www.youtube.com/user/aznamusnart
francesco
16 dic 2009 - 11:29 - #4Lo studio legale di Forme di Luce ci chiede di chiarire che il disegno è un loro marchio registrato, depositato in data 14 maggio 2004 e concesso in data 11 luglio 2008. Siamo certi che episodi di questo genere non siano infrequenti, data la potenza evocativa dell’arte di maestri come Picasso. Speriamo che le entità coinvolte in questo piccolo equivoco possano coesistere pacificamente, avendo oltretutto ambiti di attività piuttosto autonomi tra di loro. Grazie.