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Buff conquista il Cantiere

Pubblicato: 29 set 2009 da Lorenzo Mazza


Come promesso lo scorso weekend sono andato a Pisa per l’apertura di God has left the building, prima personale europea del tape artist australiano Buff Diss. Intorno alle 22 sono entrato nella Repubblica di San Bernardo. All’ingresso non ho fatto in tempo a dare un’occhiata all’installazione con la proiezione di F for fake di Orson Welles, che subito Buff si è messo all’opera.

Scotch carta alla mano (si vede che aveva finito quello più buono), l’artista del nastro adesivo ha disegnato in meno di mezz’ora la scena di una mano che frusta l’altra. Sospinto dalla musica dei dj di San Bernardo non sbaglia un colpo, si ferma solo per prendere le misure con la mano. Poi mi giro e pian piano mi rendo conto di quello che già c’è nella ex chiesa di San Bernanrdo.

Al centro campeggia una torre, mentre sulle due pareti principali due grandi rielaborazioni di opere di Michelangelo e Caravaggio. Sembra impossibile che anche questi grossi pezzi siano fatti col nastro adesivo. Non ci voglio credere. Mi avvicino e noto che questa volta si tratta di nastro adesivo con fibra, che permette di essere tagliato precisamente a mano.

Buff Diss in Pisa
Buff Diss in PisaBuff Diss in PisaBuff Diss in PisaBuff Diss in Pisa

L’accuratezza delle realizzazioni è maniacale, anche se si tratta di lavori forse ancora non completati. L’impatto è quasi quello di una “stampa a muro”, la linea sottile non diminuisce la percezione dei particolari. Ma non mancano anche i pieni, che rimandano in qualche modo ad un colore steso.

Poi torno con lo sguardo alla zona bar e noto altri due pezzi nascosti e contrapposti. Uno è il mitico Baffo della birra Moretti, che beve con la sua croce e dalla parte opposta il mezzo busto di un uomo dentro a un sayo che sembra anche un vestito giapponese…Cristo? l’artista?

Restate sintonizzati su queste pagine, prossimamente vi proporremo un’intervista a Buff Diss.

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