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Nuove rivelazioni sull'identità di Monna Lisa

Pubblicato: 06 ott 2009 da michele

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monna lisa leonardo

Secondo Josephine Rogers Mariotti, esperta d’arte e docente alla Duke University (Michigan) e alla Wisconsin University, Lisa Gherardini, la donna che tutto il mondo conosce, sarebbe sia la rispettabile consorte di Francesco del Giocondo, sia la musa ispiratrice di Giuliano dei Medici; quindi, moglie e cortigiana.

Attraverso fonti inedite ricavate principalmente presso il Monastero di Sant’Orsola e l’Archivio di Stato di Firenze, la studiosa dimostra la stretta vicinanza tra la famiglia del Giocondo e quella Medici, mettendo d’accordo tutte le testimonianze che abbiamo sulla misteriosa signora.

Secondo il Vasari Monna Lisa era appunto la moglie del mercante Francesco del Rotondo, e secondo la testimonianza del 1517 di Antonio de Beatis, segretario del cardinale Luigi D’Aragona, il ritratto fu commissionato da Giuliano de’ Medici. Nel libro ”Monna Lisa. La ‘Gioconda’ del Magnifico Giuliano”, quindi, Josephine Rogers Mariotti sembra andare molto vicino alla vera identità della celebre dama; una realtà molto più prosastica e”terrena” di quello che si potesse immaginare.

Fonte: Adnkronos

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1 commento

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  • ERNESTO SOLARI

    05 apr 2011 - 19:20 - #1
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    Up Down

    MA LA GIOCONDA NON ERA UNA SFORZA?
    E’ di questi giorni la notizia, che il Sig. Silvano Vinceti ha diffuso, della ricerca delle spoglie mortali di Lisa Gherardini che viene definita la modella della Gioconda di Leonardo ma è strano constatare, andando a rileggere alcune affermazioni giornalistiche dei mesi scorsi dello stesso Dott. Vinceti nelle quali egli parlava della scoperta delle lettere presenti negli occhi della Gioconda, come prova di una possibile appartenenza del ritratto ad una donna sforzesca (in particolare Bianca Sforza, figlia primogenito di Ludovico il Moro: ipotesi già avanzata dal sottoscritto nel 2006) quindi se ne deduce che la Gherardini non può essere la modella della Gioconda…
    Ma insomma Sig. Vinceti a che gioco sta giocando? La Gioconda per Lei è Lisa Gherardini o Bianca Sforza?

    “Per anni si è pensato (oltre all’ipotesi dell’autoritratto al femminile dello stesso artista) che la donna raffigurata nell’opera fosse di Lisa Gherardini (da qui Monna Lisa). In realtà i ricercatori spiegano che questa “S” nell’occhio destro rinvierebbe agli Sforza e più precisamente a Bianca Giovanna Sforza, figlia illegittima di Ludovico il Moro, morta a 14 anni avvelenata (teoria già ipotizzata da Ernesto Solari nel suo libro “Gioconda, il volto e l’anima” Milano 2006, che si basa sullo studio del Codice Atlantico). “A gennaio renderemo noti i risultati della ricerca” promette Silvano Vinceti anche se in tanti non credono al fatto che si possa svelare uno degli enigmi più intricati della storia, che ha ispirato romanzi e film (da ultimo quelli di Dan Brown) con solo un paio di mesi di ricerca. Quello che è certo è che sarà invece di prossima pubblicazione il libro di Silvano Vinceti, intitolato appunto “Il segreto degli occhi della Gioconda”.
    Ritengo che sia giusto parlare e animare il dibattito almeno sulla base di qualche certezza o indizi concretI o altrimenti sposare l’atteggiamento del Prof. Carlo Pedretti che nel suo recente libro “Leonardo& io” ha preferito tacere sul tema “Identità della Gioconda”.Vorrei qui riproporre, seppur in sintesi, una tesi che si basa su alcuni elementi tangibili come il foglio 385 dell’Ambrosiana. In questo foglio, come ebbi a scrivere sul mio “Gioconda: il volto e l’anima” del 2006, ed. Aisthesis, sono presenti alcuni elementi che ci portano alla Gioconda e possono aiutarci ad individuare la sua vera identità. La conclusione a cui è possibile oggi pervenire, partendo da tali basi, è che la Gioconda può essere soltanto una donna di casa Sforza: Bianca Sforza o Caterina Sforza.
    L’indagine seguente ha esaminato queste due possibilità e trovato alcuni elementi che possono determinare una scelta precisa. Se nel 2006 ero più propenso a vedere nella Gioconda il volto di Bianca, la figlia primogenito di Ludovico il Moro, oggi, dopo ulteriori studi e il ritrovamento di altri elementi indiziari, la mia opinione è orientata verso Caterina Sforza per queste motivazioni:
    -Leonardo ebbe varie occasioni per incontrare e conoscere Caterina ipotesi confermata dallo stesso Prof. Pedretti sul suo recente libro.
    -La datazione del foglio 385 che potrebbe determinare la prova più importante per tale attribuzione di identità (secondo alcuni studiosi potrebbe risalire al 1487 cioè l’anno della visita di Caterina a Milano e l’anno prima dell’uccisione di Girolamo Riario, secondo altri al 1495/96: nel caso la datazione fosse questa allora si potrebbe pensare a Bianca Sforza assassinata nel 1496.(in ultima ipotesi si potrebbe trattare nuovamente di Caterina che si sposò proprio in quell’anno con Giovanni de Medici)
    -La possibilità che il De Beatis, segretario del cardinale D’Aragona, quando scrisse dell’incontro in Francia fra lo stesso Cardinale e Leonardo, abbia ingenuamente o volutamente frainteso le parole pronunciate da Leonardo quando parlò di certa donna Fiorentina legata ad un Medici. Era infatti plausibile che trattandosi di Caterina fosse stato utilizzato da Leonardo un linguaggio pieno di sottintesi e di ironia per celare volutamente la realtà e le vicissitudini drammatiche, ben conosciute dai due testimoni, di Caterina che sposando Giovanni De Medici, in terze nozze, divenne donna fiorentina e membro della famiglia.
    -Molto importante fu il legame comune, di Caterina e Leonardo, con Galeazzo di Sanseverino.
    -Grande il legame fra Leonardo, la Romagna e Imola per la quale Leonardo effettuò notevoli lavori di ristrutturazione del castello e della città. Imola era legata ai Riario e a Caterina come i castelli di Forlì e dintorni. Lo stesso Galeazzo di Sanseverino, marito di Bianca, per via paterna, era legato a Imola.
    Fermo restando nella mia convinzione che la Gioconda possa essere solamente una di queste due donne di casa Sforza sarei veramente felice del ritrovamento delle spoglia di Lisa Gherardini così una volta per tutte si farebbe finalmente chiarezza, ovviamente auspico un’onesta chiarezza, senza sotterfugi o false definizioni.