
Un arazzo o un abito da sera sono da sempre i modi delle arti di adattarsi alle pieghe e alle infinite posizioni (oltre la rigida tavola, al di là della più elastica tela) che la stanza in cui le esponiamo o la nostra vita stessa possono far assumere a un’opera.
Scott Wade è andato ben oltre questo tipo di logistica.
Questo artista americano piacerà molto ai nostri amici colleghi di Autoblog.
Ovunque sia autovettura da lunotto impolverato - stanco tanto del banale “lavami” quanto di doverla effettivamente lavara, la macchina - la sua arte può viaggiare libera. Scott, difatti, esegue copie d’autore e lavori originali lavorando esclusivamente con la tecnica della polvere fuoristradale su cristallo posteriore d’automobile.
Solo il terzo stop può porre freno allo spazio destinato alla sua ispirazione. (Oltre, naturalmente, al violento oblio che genererebbe il passaggio del critico più temibile di questa nuova arte: il tergilunotto, metafora ardita della spietatezza di tanti conoscitori).
Qui è disponibile anche un video, tratto da un servizio di telegiornale americano (in inglese) che mostra Scott al lavoro.
Dipingere con il caffè
09 apr 2007 - 10:23 - #1[…] E’ proprio vero, si può dipingere con qualsiasi cosa! Dopo i ritratti realizzati con la marmellata e altri materiali commestibili di Vic Muniz e dopo i dipinti con la polvere di Scott Wade, stavolta vi parliamo del caffè. […]
artsblog »
26 apr 2007 - 16:46 - #2[…] Come l’arte di Scott Wade - ovvero, quella di disegnare, come “in levare”, sulla polvere di un parabrezza - il lavoro di un carartist è decisamente, per dirla michelagiolescamente, in porre. Non c’è limite alle cose che, infatti, uno possa porre dentro o sopra la sua macchina. […]