Vi consiglio vivamente questa spassosissima mostra, che è stata inaugurata oggi, 16 ottobre, e proseguirà fino al 24 gennaio 2010 a Palazzo Strozzi di Firenze. Si chiama “Inganni ad arte” e comprenderà opere molto diverse, ma accomunate dal tentativo (sempre ben riuscito) di ingannare lo spettatore, che, in fondo, è ciò che fanno tutte le arti.
Mi spiego meglio: le opere raccolte vogliono giocare sull’illusione ottica, ottenuta attraverso materiali e tecniche diverse. Ad esempio, guardate il quadro qui sopra, realizzato da Patrick Huges: grazie all’apparente prospettiva, sembra una fila sterminata di libri estremamente viva. In realtà, questo effetto è stato ottenuto grazie a rilievi tridimensionali.
Ma gli esempi, uno più bello dell’altro, sono moltissimi, e la cosa sorprendente è che attraversano tutte le epoche. Per rimanere nel Novecento, qui sotto vedete un’immagine di una nuotatrice, con il costume rosso e la cuffia bagnata. Sembra una foto, e invece è un busto realizzato in plastilina. E così, tornando indietro nel tempo, la tentazione dell’inganno ha coinvolto anche Tiziano: che dire del sua arcivescovo Archinto Filippo? Le tendine che schermano metà del volto non sembrano dipinte, bensì, appese alla cornice! Proseguite nella gallery e vi divertirete.
Vi assicuro che le opere sono sorprendenti: immancabile Duane Hanson, e la sua feroce critica 3d al turismo e a una certa parte della cultura americana. Strana la testa di Venere realizzata in cioccolato (la “Venere di cioccolato”), o il ragazzo di Pere Borrell del Caso che tenta di scappare dalla tela.








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