
Frontiere. Il confine della leggibilità, dell’usabilità e dell’utilità delle cose. Dentro, oltre e di lato a questi confini si trovano dimensioni poetiche e visionarie inimmaginabili, capaci di suggerire orizzonti di pensiero inaspettati e illuminanti che si avvicinano in qualche modo pratiche zen: tranquille, ma allo stesso tempo multisensorialmente shockanti.
Joan Leandre crea sensazioni di questo genere. Un programma che termina la sua esecuzione in migliaia di anni, videogiochi smontati e rimontati con leggi della fisica completamente modificate, immagini cruente di guerre e torture trafugate a sistemi privati, segreti o semplicemente presi da siti web pubblici.
Azioni/creazioni che portano al confine. Come visitare il suo sito.
[Nella foto: serie “retroyou (RC) 2001″]
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