
A Firenze è nata una nuova rivista. Si chiama “FFF” (Firenze Fast Forward) e punta a stimolare una riflessione sulla progettualità nel capoluogo toscano. Quella mancata, quella possibile. Il suo direttore, Gianni Sinni, parla di “una rivista dedicata alle visioni e ai visionari di Firenze”.
“Confido nei lunatici”, affermava Tibor Kalman, “sono loro la crepa nel muro dello status quo”. Fiorentini chi per nascita, chi per elezione e chi per caso, gli autori dei testi e delle opere rientrano tutti in questa categoria, o almeno questa è la scelta editoriale.
Dal design pubblico alle sculture di carta, quasti contributi tentano di mettere in dubbio le nostre certezze e costringendo i lettori a un diverso punto di vista. “La visionarietà è forse, d’altra parte, il più importante contributo alla realtà. Non importa quanto un’idea sia irrealizzabile. Parlarne la rende già possibile.” (dall’introduzione di Gianni Sinni al primo numero di “FFF”).
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