
La mostra di Hermann Nitsch a Verona in questi giorni (presso la Galleria Box Art di via dei Mutilati, sic) non è stata un successo per tutti. Un gruppo di animalisti ha manifestato davanti alla Galleria che espone le opere di questo maestro di “crudeltà contro gli animali” indossando magliette rappresentati il volto dell’artista cosparso di sangue.
Nitsch ha usato più volte nel corso della sua carriera sangue ed escrementi animali nelle sue opere, a partire dal suo famoso agnello crocifisso. Non per tutti la simbologia sacrificale contenuta in atti del genere è più importante del rispetto per gli animali stessi.
Trovo estremamente significativo il fatto che la Galleria che espone Nitsch abbia deciso non solo di pubblicare sul suo sito la notizia della protesta avvenuta presso i suoi locali, ma anche di ribadire con semplicità e correttezza la sua posizione riguardo alle opere del controverso artista.
vhemt
23 nov 2009 - 17:49 - #1Troverei più interessante sostituire gli animali con le persone.
Magari lo stesso Nitsch potrebbe farsi crocifiggere, se solo avesse le p****.
Arte meno che inutile!
lefeunoir
23 nov 2009 - 18:57 - #2perbenismo ipocrita e gretta idiozia!
vhemt l’ignoranza che trasudi con la tua ultima frase merita una crocefissione simbolica. Tutta l’arte è inutile in quanto prescindibile dalle primordiali esigenze per la sopravvivenza. L’aktionismus è vita, è poetica dell’orrore, è profano e sacro insieme, è un’esperienza e un racconto, è una vista sull’uomo.
Cercare di comprendere è più difficile che crogiolarsi nel proprio torpore.
vhemt
23 nov 2009 - 19:19 - #3lefrunori hai detto tutto è niente in ben 6 righe di testo.
Se vuoi discutere quì del valore dell’arte, sei partito nel peggiore dei modi.
Anche vivere è inutile se vuoi, è il modo in cui lo si fa.
algol_k
23 nov 2009 - 23:12 - #4Animalisti ipocriti! Che la protesta vadano a farla davanti alle macellerie dei centri commerciali che “rottamano” le carni invendute. Nitsch fa del sacrifcio arte, almeno. Noi ne facciamo cibo che troppo spesso finisce nella spazzatura.
vhemt
24 nov 2009 - 12:11 - #5beh algol_K in parte hai ragione, Hirsh squoia, squarta e appende un po’ di bestiame, un centro commerciale lavora su cifre ben più elevate.
Però è un po’ come se dicessimo che uccidere per fini artisti sia elogiabile rispetto all’uccisione indiscrimata di centinaia di persone.
Astarte
24 nov 2009 - 18:05 - #6Perchè non si sacrifica lui in nome dell’arte?Venderebbe molto di più!
quincy
24 nov 2009 - 18:52 - #7mi sento molto ignorante… perché proprio non capisco come mai sia necessario ricorrere all’utilizzo degli animali in un mondo di simulazione, come dire se tutte le volte che serviva un Gesù sulla croce si doveva usare un essere umano per esaltarne il realismo… l’arte sarebbe sinonimo di strage… ma del resto non capisco nello lo squalo di Hirst (almeno queen usa il suo di sangue) perché non fare una scultura di uno squalo invece di usarne uno vero? si fanno poi interi film con lo stop motion quindi non mi si venga a dire che la serie di fotografie veniva difficile…
tvzoid
25 nov 2009 - 15:18 - #8Trovo interessante il pensiero dell’attivismo viennese contestualizzato nella sua terra d’origine, nella situazione viennese dell’epoca. Ho dei dubbi sulla ridondanza dell’azione ai giorni d’oggi. Abbiamo bisogno ancora di catarsi per carità ma vedo l’attivismo viennese qualcosa che ha rotto e funzionato all’epoca. Ho come la sensazione che negli anni abbia perso di spontaneità, cristallizzandosi sempre di più e rendendo tutto fine a se stesso.
Magari mi sbaglio.
maurafo
30 nov 2009 - 19:56 - #9leggendo tutti i commenti fino ad ora pubblicati,fondamentalmente il problema o il disappunto e’ sull’utilizzo di vite animali sacrificati per quello che dovrebbe esser Arte,sinceramente non vedo come non esser daccordo con tale disappunto,la forma estetica di Nitsch potrebbe esser secondo me,migliore e piu’ contemporanea,se, visto i tempi,gli animali fossero “creati” da altri artisti,(nelle formule migliori per eventualmente creare l’illusione del vero,se LUI non fosse in grado)e poi potrebbe inscenare tutto il suo “teatrino”,..in fondo,se lo scopo e’ simbolico,carne e sangue vero,non penso siano fondamentali,perche’,veramente,allora qualsiasi luogo ove si perpetua violenza,sarebbe elevato ad ARTE,se attorno si crea MERCATO ed EVENTO mediatico,che caratterizzano le manifestazioni artistiche,personalmente,credo che la via della poesia non sia nella manifestazione del sangue,tutti sanno che la vita e’ sofferenza,non mi serve vederlo su una maglia intrisa di un rosso che ha tutto l’eco di un’ ipocrita azione.Comunque come per tutti gli artisti o presunti tali,se altri non comprassero il loro operato,Nitsch non sarebbe nessuno,quindi pure chi compra ha “colpa”,come in tutti i settori,in realta’.