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Alitalia saluta il suo patrimonio artistico

Pubblicato: 08 dic 2009 da Lorenzo Mazza


Ve ne avevamo già accennato qui. La compagnia di bandiera continua ad andare a picco ed anche per questo 2009 si prevede una perdita dal valore di un miliardo di euro. I vertici hanno così pensato che forse era il caso di disfarsi dell’imponente patrimonio artistico di opere d’arte contemporanea, in tutto 187.

I quadri sono quelli che venivano esposti sui Dc8 e nelle sedi di Roma, Milano, Parigi e New York. Verranno venduti con un’asta notturna gestita da Finarte stasera alle 21. Salvador Dalì, Giorgio De Chirico, Giacomo Balla, quadri di Gino Severini appositamente commissionati e poi Giuseppe Capogrossi, Renato Guttuso, Mario Sironi, Fortunato Depero, Ottone Rosai, Massimo Campigli e sculture di Giacomo Manzu e Mario Ceroli.

Nel giugno scorso proprio un dipinto di Severini, La Danseuse era stato venduto da Sotheby per 21,4 milioni di euro, divenendo l’opera futurista che ha raggiunto la cifra più alta in una pubblica asta. Nel frattempo proprio in questi giorni il Commissario Straordinario Augusto Fantozzi consegnerà Alitalia nelle mani della cordata italiana del CAI, che ridurrà notevolmente l’impatto occupazionale della compagnia e la fonderà con AirOne.

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