
Un bel dipinto di dipinto di Van Gogh, ‘Le café de nuit‘ (1888) è al centro di una controversia internazionale. Pierre Konowaloff, pronipote di un industriale aristocratico di nome Ivan Morozov, sta chiedendone la restituzione all’Università di Yale, attuale proprietaria.
Il signor Konowaloff sostiene che il quadro (valutato tra 120 e 150 milioni di dollari) sia stato rubato alla sua famiglia durante la Rivoluzione Russa. Il dipinto di Van Gogh era stato comprato nel 1908 e durante la rivoluzione comunista il governo sovietico aveva venduto il dipinto.
Come strategia di difesa quelli della Yale sostengono che se si avvallasse questo ‘ritorno’, la legittimità della proprietà di altre migliaia di opere d’arte potrebbe essere messa in discussione e ciò creerebbe tensioni tra gli Stati Uniti e la Russia.
Antonio De Robertis
25 gen 2010 - 22:17 - #1All’iniziodel ‘900 due collezionisti russi si distinsero per lungimiranza e avvedutezza nell’acquisto a Parigi di opere d’avanguardia per l’epoca:Schutkin e Morozov.Acquistarono parecchi Van Gogh che, pure sequestrati durante la Rivoluzione russa,sono ora all’Ermitage di Leningrado e al museo Puskin di Mosca.Altri,come LE CAFE’ DE NUIT,furono rivenduti all’estero.Certo in linea di principio sarebbe giusto restituirli agli eredi,che però si sono a mio avviso svegliati con un sospetto ritardo.Dopo tanto tempo è forse meglio lasciare queste opere nei musei di appartenenza attuale,perchè sono diventati visibili da tutti piuttosto che requisirli,per recluderli in esclusivi e asettici caveaux di banche.Non dimentichiamo che uguale sorte ebbero molte opere requisite,distrutte o rivendute dal terzo reich,che le riteneva ARTE DEGENERATA.Se passasse questa logica,cambierebbe la geografia di parecchi importanti musei.Vedo già i curatori tremare e non solo per l’arte moderna.Cosa resterebbe del Louvre,senza le razzie napoleoniche,etc….
nabis
26 gen 2010 - 02:12 - #2Grazie per il prezioso approfondimento Antonio!