
Per me rimane un mistero come il duo Tim Noble e Sue Webster riesca a creare queste sculture d’ombra da oggetti di metallo e cumuli di spazzatura apparentemente ammassati senza logica. Ma di fatto ci riescono da diversi anni.
Su The New Shelton wet/dry ci sono diverse immagini che ricostruiscono la storia della scultura d’ombra, loro, del giapponese Shigeo Fukuda e anche di un anonimo.
Davide Tarasconi
19 giu 2007 - 08:19 - #1suggestivo senz’altro…avanzo l’ipotesi di un miniproiettore infilato all’interno delle sculture…l’angolo di incidenza della fonte di luce primaria non è certo sufficiente per proiettare la vera ombra sul muro.
artsblog
29 ott 2007 - 21:09 - #2[…] […]