A Roma ritrovato il disegno perduto del Colosseo di Gaspare Van Wittel

E mentre Roma subisce una stasi dal punto di vista dei Beni culturali per via degli scioperi che stanno interessando il Colosseo e il personale del famoso sito archeologico subisce tagli, la storia ci fa un regalo.

Qualche giorno fa durante un inventario della Biblioteca Nazionale di Roma è stato ritrovato un disegno perduto di Gaspare Van Wittel che ormai siamo abituati chiamare all'italiana con il nome di Vanvitelli. La scoperta inaspettata è stata annunciata ieri pomeriggio alla presenza dell'ambasciatore olandese, dei curatori della mostra che si sta svolgendo nella Biblioteca e dei musicisti del concerto in programma.

Il disegno ritrovato rappresenta per ironia della sorte, in un momento così delicato per questo monumento, una "vedutta" del Colosseo, risalente all'arrivo di Van Wittel in Italia in occasione del Giubileo del 1675. Molti sono stati gli stranieri che decisero di vistare la città, approfittando dell'apertura straordinaria dei siti restaurati voluta da Clemente X, del divieto ai commercianti di aumentare i prezzi degli alloggi e della sospensione delle lotte dei tori all'interno del Colosseo.

Il disegno di medio formato ha tutte le caratteristiche degli altri 52 disegni esposti e di proprietà di Domenico Gnoli, prefetto della biblioteca Nazionale dal 1881 al 1909 che acquistò l'intero album di disegni di Van Wittel. Si riconosce la propensione vanvitelliana per i dettagli architettonici, l'interesse per ogni tipo di annotazione, l'uso leggero dell'acquarello come si può vedere anche nelle vedute di Venezia e corrisponde al dipinto già inserito nel catalogo, di cui questo disegno sembra il bozzetto. Il verso del foglio è ricco di schizzi: il prospetto di una chiesa romana e figure mitologiche come tante che se ne trovano a Roma nella statuaria antica. La facciata che Van Wittel ha disegnato è quella sud-est del Colosseo e con verosimiglianza fotografica testimonia di paesaggi e edifici ormai scomparsi come l'antico edificio dell'ospedale di San Giovanni sulla destra del disegno. Da lunedì l'opera sarà inserita nella mostra fino al 13 Luglio.

Un ritrovamento che è una voce (o un grido) dal passato; ma bisogna essere come i vedutisti nostalgici e fiduciosi nello stesso tempo per sentire ancora ciò che ha da raccontarci.

Foto| Personali e sito Imagoromae

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