L'alterità si invita all'Espace Culturel Louis Vuitton di Parigi

Spazi di diversità nel cuore di Parigi.

Alterità all'Espace Culturel Louis Vuitton di Parigi, Kader Attia

C'è una mostra che apre uno scorcio proprio nell'Avenue più caotica e trafficata di Parigi, quella degli Champs-Elysées. E' un'esposizione ospitata presso l'Espace Culturel Louis Vuitton della capitale francese, da affrontare con spirito aperto, da costeggiare allontanandosi dai pregiudizi e da gustare considerando la vasta palette concettuale dell'alterità, concetto multiforme declinato nella mostra dal sottotitolo "Je est un autre" (organizzata in collaborazione con le Beaux-Arts di Parigi e visitabile gratuitamente fino al 15 settembre 2013) che ingloba potenzialmente tutto l'arco delle immense diversità, dalle doll di Tomoko Sawada.
E in quella apertura all'altro che è sempre costante affermazione e ridefinizione dei propri limiti, il visitatore si ritrova ad attraversare molti confini, e non tutti semplici. Dal trasformismo alla nudità, dall'esibizionismo alla mixità, fino agli oggetti sferruzzati di Gil Yefman, che farebbero impallidire parecchie nonnine, i territori della collettiva in questione sono vasti e in certi casi non completamente esplorati.

Alterità all'Espace Culturel Louis Vuitton di Parigi, Tomoko Sawada  Decoration, 2007  Photographie/Photograph 100 x 75 cm © Tomoko Sawada  Courtesy MEM, Tokyo

Terre di pellegrinaggi personalissimi, da attraversare a partire da una singolare apertura luminosa a forma di buco di serratura, che invita a proseguire inoltrandosi in una mostra che alterna sale vellutate e scure, ad altre molto più chiare. Alcove di istallazioni pendenti, di manichini vestiti e di singolari ammassi di lana che riproducono elementi pruriginosi del corpo umano. Seguendo le coordinate fotografiche forti di Pierre Molinier e quelle quasi circensi di Leigh Bowery, l'urlo colorato di Tal Mazliachle, le ombre di Francesca Woodman, ai disegni inquietanti di Reza Hazare, finanche alle maschere africane di Kader Attia.

L'insieme delle opere invita ognuno ad aprire nuove lande e pensieri, che nello scarto o nella prossimità così creati, ci fanno immergere in questo "entre deux" nel quale possiamo sperare di raggiungere l'Altro.

Per scoprire e riscoprire infine, che anche l'alterità, resta un concetto fluido e strettamente culturale, legato ad abitudini e latitudini ed ampiamente rivisitabile.

Alterità all'Espace Culturel Louis Vuitton di Parigi, Gil Yefman Tumtum, 2012 Knitting,Faraday cage : sound 200x200x200 cm © Gil Yefman Courtesy Gil Yefman
Alterità all'Espace Culturel Louis Vuitton di Parigi, Jeanne Penjan Lassus Sans titre / Untitled, 2012 Vidéo HD, couleur / HD video, color 00:01:25 © Jeanne Penjan Lassus Courtesy Jeanne Penjan Lassus
Alterità all'Espace Culturel Louis Vuitton di Parigi, Mélanie Feuvrier Sans titre/ Untitled 2013 Vidéo HD, couleur / HD video, color 00:03:55 © Mélanie Feuvrier Courtesy Mélanie Feuvrier

Via | louisvuitton-espaceculturel.com

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