
I visitatori del Palazzo della Secessione di Vienna - appena uscito da un completo restauro - sono rimasti esterrefatti quando, appena calato il sole, hanno visto una vera e propria orgia prendere vita, in una speciale sezione del museo. Accanto a Klimt e a Schiele, amplessi non simulati per tutti.
Quell’ala espositiva si è trasformata in un set da porno sadomaso, con sedie ginecologiche, una sezione piena di specchi e, soprattutto, uomini e donne seminudi che si davano molto da fare per rispettare la commissione che era stata loro assegnata.
Sì, non si trattava di semplice esibizionismo o di vandalismo generico: il gruppo è un’idea dell’artista svizzero Christoph Büchel. Il quale ha pagato, per conto dello stato austriaco, 90.000 euro per far sì un’associazione culturale di amanti del sesso libero - l’Association of Sociable Revellers - si esibisse nello spazio pubblico assegnatole (aperto ai soli adulti, naturalmente). I politici austriaci sono in subbuglio, e la corsa per far chiudere subito quella sezione trova d’accordo quasi tutti il parlamento locale.
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