Fino al 13 giugno, palazzo ducale di Genova si riempie di arte contemporanea. “Isole mai trovate” è una mostra dal titolo concettuale: le isole sono quegli spazi in cui gli artisti vivono rappresentando la loro poetica. Dunque, la mostra è un contenitore metaforico che può contenere tutto. E vi si trovano molti artisti che rivestono un ruolo importante nell’arte dell’ultimo decennio.
A partire da Michelangelo Pistoletto, che concepisce la sua isola come un labirinto, anche se di carta (vedi la foto sopra); o l’isola che guarda al futuro con pessimismo, quella di Anselm Kiefer, un buco nero che sta per inghiottire una barca che naviga su una coltre di materia; ma ci sono anche le isole di Marina Abramovic, Louise Bourgeois, Tony Cragg.
Una mostra strana, perché se è vero che propone delle opere veramente interessanti, ha anche un che di pretestuoso, e proprio nel concetto fondante di isola creativa, luogo e spazio individuale dell’artista. O forse, questo, è un merito?
GERI PALAMARA
22 mar 2010 - 13:14 - #1IO LE HO TROVATE…E CI VIVO! GRAZIE PER L’INVITO…POSTUMO. IN ATTESA DI UNA
MIA PROSSIMA PARTECIPAZIONE ATTIVA CIAO A TUTTI.GERI PALAMARA
http://www.youtube.com/watch?v=7TGqQeAxkQg
http://www.youtube.com/watch?v=LP7Z4DBHQ5c
http://www.youtube.com/watch?v=lMD7uBpy7Mk