Non so a cosa si sia ispirato Andrea Salvetti, l’artista/artigiano/designer, quando ha progettato l’Apparita, la scultura in fibra di vetro laccata a forma di poltrona. A me fa venire in mente quei film del mistero, dove si vedono case abbandonate arredate da mobili ricoperti con lenzuola.
Salvetti spiega la sua filosofia di approccio alla nuova figura di “artista artigiano” con un video (dovrebbe essere disponibile anche su ultrafragola, ma il sito non gira sempre bene). Non più solo contaminazione tra arte e design, ma qualcosa ancora in via di definizione. Anche il cibo entra nelle sue sculture, che diventano vere performance nel momento in cui, realizzate con prodotti organici, vengono poi mangiate.
DariuS
06 lug 2007 - 15:16 - #1molto bello e particolare.Concordo con Margherita sul fatto che sia inquietante e ricordi alcuni film/thriller.In alcuni parti la scultura manco un po’ di morbidezza e sinuosità,ma forse per rendere l’oggetto più stabile.Avrei preferito l’utilizzo di un lenzuolo vero,magari con qualche resina speciale,che evidenziasse di più il tessuto logoro e sporco,proprio con una vecchia poltrona ricoperta in soffitta.