Think Tank StrikeNow! Fosco Loiti Celant al Fuori Salone 2010

Fresco di pubblicazione, ecco il video della nuova azione dell'artista Fosco Loiti Celant al Fuori Salone 2010, svoltasi il 14 aprile scorso.

Come vedete dalle riprese, un coupon pubblicitario che ricalca perfettamente la grafica della mostra "Interni Think Tank" ospitata nei chiostri dell'Università statale, viene distribuito ai partecipanti. Il coupon reca un piccolo tagliando quadrato staccabile che, come spiagano impeccabili hostess e uno stuart, servirà a votare la propria opera preferita: l'opera con più voti verrà donata all'Università. Le istruzioni impartite sono chiare e semplici: staccare il tagliando e apportlo sull'opera scelta. C'è solo un dettaglio: nessuno ne sa nulla. È un fake realizzato ad arte, che lascia di stucco gli organizzatori della mostra mettendo in subbuglio operatori e standisti con l'igrato compito di bloccare il pubblico e rimuovere i tagliandi che stanno ricoprendo muri e opere...

L'obiettivo di Fosco Loiti Celant si scopre il giorno seguente quando l'azione viene pubblicamente rivendicata: riflettere sulla privatizzazione a cui da 20 anni il sistema universitario è sottoposto. Per far fronte allo smantellamento progressivo del welfare gli atenei sembrano non avere altri mezzi che l'aumento delle tasse da un lato e dall'altro il ricorso al finanziamento dei privati che si porta una mentalità aziendale orientata alla competizione e al profitto. L'iniziativa "Interni" (rivista del gruppo Mondadori) insieme alla "retorica sullo sviluppo sostenibile che caratterizza il Salone" diventano lo spunto per fare emergere la logica predatoria e sfruttatrice del cosiddetto capitalismo cognitivo: il saccheggio di pratiche sociali e creatività giovanile che "in cambio dei profitti conseguiti dalle aziende restituisce agli studenti solo disagio, precarietà e subordinazione".

Ma chi è Fosco Loiti Celant?

A quanto leggiamo dalla sua biografia "è nato Bologna il 9 febbraio 1976. Vive e lavora a Milano, Pontedera, Roma, Pesaro e Parigi. La sua produzione artistica è strettamente legata al conflitto sociale. Espone principalmente negli squatt, nelle orgie, negli scontri, nei treni, nei villaggi occupati.

La sua prima apparizione pubblica avviene l'anno scorso in occasione di MiArt, con un'altro brillante fake. Il 19 aprile allo stand della galleria Massimo De Carlo organizza l’estrazione della sua opera "Have you ever thought of it?". Guardate il video per capire cosa succede.

Dal canto mio, spero presto di riuscire a intervistarlo.

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