
Simon Fujiwara è il vincitore 2010 del premio Cartier.
Anglo-giapponese, Fujiwara ha scelto come sedi lavorative Berlino e Mexico City. L’artista si è concentrato fino ad ora su installazioni e performance. Il progetto che gli ha fatto vincere il premio, è stato selezionato tra oltre 500 proposte giunte alla giuria.
Si tratta di un’installazione, presentata e preparata appositamente per Frieze Art Fair 2010, intitolata Frozen. Negli spazi della fiera, saranno allestiti scavi immaginari di una antica città scomparsa e ritrovata proprio nel sito di Frieze. I visitatori troveranno reperti archeologici, artefatti, pannelli, relativi a una civiltà scomparsa, un tempo centro di arte e commercio.
Quindi una sorta di Pompei finta? Mi fa pensare allo spettacolo dell’arte nell’era dell’intrattenimento reality. Ma come tutti quelli che dicono di non guardare i reality tranne poi essere informati di tutto, prima ne critico l’idea, ma poi non aspetto l’ora di vederla.