Dal 26 giugno al 29 agosto, la Serpentine Gallery presenta a Londra una grande esposizione dedicata a Wolfgang Tillmans.
E’ dal 2003 che il fotografo di origine tedesca non torna nella capitale inglese, con una personale, e nell’occasione, sarà possibile vedere sia opere figurative che astratte, sia lavori nuovi (concepiti appositamente per lo spazio e la mostra), sia lavori realizzati nel corso della sua carriera.
Tillmans si è affermato sulla scena internazionale dell’arte negli anni Novanta, fotografando luoghi abitativi e oggetti del quotidiano. Non è stato il primo, ma a lui si attribuisce un certo stile, che viene identificato con il clima sociale di quegli anni. Stile che deve aver colto i favori di pubblico e critica, dato il numero di mostre che lo hanno visto protagonista, il premio Tate Turner ricevuto nel 2000 e le quotazioni raggiunte alle aste.
Con il tempo, dai luoghi comuni abitati da lui stesso, il fotografo si è spostato verso altri temi, come il ritratto, il paesaggio, gli still-life e recentemente soggetti astratti. Tema quest’ultimo, su cui si focalizza l’esposizione.
Non capisco molto la fotografia astratta, eppure ricordo bene il suo intervento alla 53. Biennale del 2009, Making Worlds. Per il tipo di composizione e soprattutto per l’uso del colore, da sempre elemento molto importante nella sua ricerca artistica.
Wolfgang Tillmans - Serpentine Gallery - Londra





